Istat, popolazione oltre quota 230mila: ma la spinta viene solo dagli stranieri
Scene di vita quotidiana nel centro di Lodi. Il 2018 ha confermato la lieve crescita della popolazione provinciale già registrata l’anno precedente

Istat, popolazione oltre quota 230mila: ma la spinta viene solo dagli stranieri

I dati ufficiali sull’andamento demografico del Lodigiano: la crescita è lenta, sfiora lo 0,2 per cento

Aldo Papagni

Obbiettivo raggiunto. Grazie soprattutto alla rinnovata spinta dell’immigrazione, la provincia di Lodi scollina a fine 2018 la quota dei 230mila abitanti, confermando la sia pur lieve ripresa della crescita dopo l’inattesa flessione del 2016. Il dato emerge dal bilancio demografico pubblicato dall’Istat, sui dati provenienti dalle anagrafi comunali e opportunamente elaborati.

Al 1° gennaio 2019 il Lodigiano contava per la precisione 230.198 residenti, 433 in più rispetto alla stessa data dell’anno precedente, per un incremento dello 0, 19 per cento, all’incirca pari a quello registrato nel 2017.

Per il secondo anno consecutivo il saldo più significativo si evidenzia nel settore dell’immigrazione dall’estero. Nel 2018 gli arrivi da oltre frontiera sono stati 1.538, una settantina in meno rispetto all’anno precedente, a fronte di 538 espatrii: mille nuovi residenti si sono dunque registrati in anagrafe come provenienti da altri paesi (nel 2017 erano stati 1.100).

Il Lodigiano si conferma comunque polo di attrazione anche per i residenti altre province, un fenomeno che si è anzi accentuato nel 2018. Il saldo migratorio interno, che nell’anno precedente si era limitato ad un modesto +56, ha toccato infatti un significativo +563.

Complessivamente hanno trovato una nuova residenza, sia provenendo da altri territori nazionali, sia per trasferimento da un comune all’altro del Lodigiano, 7.382 persone, poco più del 3 per cento del totale (nel 2017 erano state 7.217).

Le note dolenti, una volta di più, provengono dal saldo naturale, negativo in 43 dei 60 comuni del territorio e ulteriormente peggiorato rispetto ai due anni precedenti (-566, contro il -208 del 2016 e il -358 del 2017). Il 2018 ha infatti registrato meno nascite e un maggior numero di decessi. I fiocchi azzurri sono stati 921 e quelli rosa 847 per un totale di 1.768: nel 2017 erano stati 1.881 e il trend al ribasso continua ormai da un quinquennio. Le morti hanno invece superato quota 2300 (per la precisione 2.334), 95 in più dell’anno precedente.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti ( 0 ) Regolamento Commenti: Prima di commentare gli utenti sono tenuti a leggere il regolamento del sito . I commenti che verranno ritenuti offensivi o razzisti non verranno pubblicati e saranno cancellati.