Midollo osseo, 2750 donatori

Midollo osseo, 2750 donatori

Cristina Vercellone

Sono 2750 i lodigiani in lista per la donazione del midollo osseo. Ancora pochi, anzi pochissimi. I lodigiani, infatti, sono geneticamente, tra le popolazioni più idonee alla donazione. È un peccato che non si iscrivano al registro. Dal ‘93 ad oggi sono state effettuate oltre 30 donazioni, salvate oltre 30 persone affette da leucemia. A promuovere la cultura della donazione, nel territorio, dagli anni ’90, è l’associazione Amici di Serena. «L’idea - spiega il biologo e responsabile del centro tipizzazioni di Lodi Alberto Degiuli - è di spingere per l’iscrizione al registro dei donatori ed essere donatori a prescindere, senza aspettare le occasioni di emergenza. Se si è già donatori di sangue, al momento della donazione si può segnalare che si è disponibili anche per la donazione del midollo. Il trapianto si fa tenendo conto della componente di idoneità genetica, per questo bisogna avere a disposizione sempre più persone. Le persone che vogliono iscriversi fanno un colloquio con me, sapendo di essere a disposizione per tutti». Le cellule staminali, spiega Degiuli, «si prendono dalle creste iliache posteriori oppure dal braccio, come se fosse una donazione di plasma. La seconda modalità è sempre più diffusa. Per la prima servono il ricovero e l’anestesia generale, per la seconda no. Alcuni giorni prima della raccolta si fanno delle iniezioni con un fattore di crescita che aumenta la componente linfocitaria del sangue, le cellule staminali. Quando la somministrazione del farmaco finisce il sangue torna nella norma e non ci sono problemi per la salute del donatore. Per noi registrarsi significa fare un prelievo, per qualcun altro, invece, significa avere la possibilità di sconfiggere la malattia e tornare ad una vita normale. In Italia la registrazione è possibile dai 18 ai 35 anni, anche se poi si resta iscritti fino ai 55. A Lodi è nato il progetto delle tre A (una rete tra Avis, Amici di Serena e Admo) che è diventato un modello di collaborazione a livello nazionale. Nel 2008 , infatti, grazie al progetto, c’è stato un incremento di donatori del 70 per cento. A Lodi ci sono 100 iscrizioni all’anno, ma abbiamo una percentuale di trapianti molto alta, essendo una città sul fiume, posta in mezzo alle vie di comunicazione. Abbiamo un background genetico che ci permette di rispondere meglio alle necessità dei malati. È bene approfittarne. Sono stati fatti anche degli studi su questa percentuale alta». Le cellule ammalate si replicano in modo anomalo, senza controllare la loro crescita e vanno a soffocare il midollo sano. «Per questo - precisa Degiuli - bisogna togliere il midollo ammalato e sostituirlo con quello sano. Questo però solo quando i farmaci che oggi danno ottimi risultati, non bastano più. Dal ‘93, quando è nata l’associazione Amici di Serena, abbiamo avuto più di 30 donatori. Per iscriversi basta rivolgersi all’Avis, agli Amici di Serena o all’Admo, anche sul loro sito regionale. Se le persone prima di iscriversi hanno dubbi di qualsiasi tipo io sono disponibile a rispondere. Magari abbiamo un dubbio e invece siamo gli unici idonei a salvare un ammalato grave. Il numero di telefono da chiamare è 0371/372068».

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