Le Poste sono in tilt a Lodi, Casalpusterlengo e Sant’Angelo

Le Poste sono in tilt a Lodi, Casalpusterlengo e Sant’Angelo

Davide Cagnola

Il servizio di recapito postale rischia di andare in tilt anche nel Lodigiano. La presenza di oltre 5mila tonnellate di corrispondenza in giacenza fra il Cmp di Peschiera Borromeo e il Csi di Linate, denunciata nei giorni scorsi dal sindacato Cobas Poste, ha già avuto ripercussioni infatti anche nei centri di distribuzione della provincia di Lodi, dove nelle ultime settimane si è creata una giacenza di pacchi e lettere non facile da smaltire. E la situazione rischia di diventare ancora più critica con l’entrata in vigore della riorganizzazione voluta da Poste, con la consegna a giorni alterni, che nel Lodigiano dovrebbe entrare a regime proprio a partire dal 2017. In base ai dati forniti da Cobas Poste, si passerà dalle attuali 89 zone di recapito (con relativi portalettere) a 53, con una riduzione del 40 per cento, mentre dal 2006 la riduzione è addirittura pari al 58 per cento.

«Già nelle condizioni attuali si è creata una giacenza nei centri postali di Lodi, Sant’Angelo e Casale, dove negli ultimi due mesi sono arrivati mediamente 6-700 pacchi al giorno - attacca Benedetto Matteucci, segretario provinciale Slc (Sindacato dei lavoratori delle comunicazioni) Cgil -. Chi è in ferie o in malattia non viene sostituito e si deve fare ricorso alla buona volontà dei lavoratori per consegnare almeno la corrispondenza “a firma”, quella più importante. Quando partiremo anche noi con la consegna a giorni alterni sarà un problema serio. Questa riorganizzazione va ripensava da testa a piedi, non funziona».

Le stesse situazioni di difficoltà vengono segnalate anche da Giovanna Petrini, coordinatore del Slp Cisl di Lodi: «Nei centri della provincia di Lodi c’è stata un’alimentazione del prodotto ad elastico (giornate con flusso più che superiore e altre inferiore alla media, ndr ) che ha determinato giacenze di corrispondenza sulle zone dove i portalettere sono assenti per ferie e sopraggiunte malattie dovute al periodo invernale in concomitanza anche allo sciopero delle prestazioni straordinarie e aggiuntive fino all’8 gennaio È stato solo grazie al contributo dei portalettere presenti che la situazione è stata tamponata, ma attualmente ci sono difficoltà soprattutto su alcune zone che fanno capo al cpd di Lodi riferite alla provincia e un paio sulla città».

Nel frattempo la denuncia lanciata dal Cobas per i centri di Peschiera e Linate ha già contribuito a sbloccare la situazione. La direzione dei centri di smistamento hanno chiesto infatti ore di straordinario ai dipendenti fino a sabato per smaltire almeno in parte la giacenza, mentre lunedì prossimo Poste Italiane invierà agli stabilimenti del Sudmilano gli ispettori per verificare la situazione.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti ( 0 ) Regolamento Commenti: Prima di commentare gli utenti sono tenuti a leggere il regolamento del sito . I commenti che verranno ritenuti offensivi o razzisti non verranno pubblicati e saranno cancellati.