Una canzone per ricordare la strage

Il testo è firmato da un giornalista del “Cittadino”

La musica, con tutte le emozioni che sa suscitare, come linguaggio per raccontare la tragedia di Linate: “A saperlo prima”, canzone scritta dal giornalista del “Cittadino” Fabrizio Tummolillo e musicata dal cantautore Riccardo Maffoni, sarà presentata in anteprima sabato mattina al Bosco dei faggi al Parco Forlanini di Milano durante la commemorazione delle 118 vittime della strage dell’8 ottobre 2001. L’idea di una canzone è nata il 23 gennaio durante l’assemblea dei soci del comitato che raccoglie i familiari delle vittime. «Ai primi di marzo, dando un’occhiata al sito, lessi un post del presidente Paolo Pettinaroli che rilanciava la proposta e decisi di mandare un testo che avevo nel cassetto da un po’ - spiega Tummolillo, già autore dello spettacolo teatrale “Linate 8 ottobre 2001. La strage” insieme all’attore Giulio Cavalli -. Proposi anche a una cantautrice di collaborare per la parte musicale, non ottenendo però alcuna risposta. Il testo fu poi fatto pervenire a Riccardo che ci ha lavorato sopra da grande artista e ottima persona quale è, ricavandone una canzone che mi è piaciuta da subito». Merito di Maffoni, cantautore con un curriculum che vanta il primo posto nella sezione giovani del 56esimo Festival di Sanremo con il brano “Sole negli occhi” e svariate collaborazioni (ha fatto da supporter a nomi del calibro di Van Morrison, Alanis Morrissette, Nomadi e Francesco Renga). «Quando il Comitato mi ha proposto la cosa ho accettato subito - spiega Maffoni, nato e residente a Orzinuovi, nel Bresciano, città natale di alcune delle vittime -, anche perchè conoscevo di persona alcune delle persone morte a Linate. Ho cercato di leggere la musica fra le righe, di lasciarmi andare al testo con sincerità, senza forzature. Di solito parto dalla melodia e poi scrivo il testo, questa volta ho fatto il cammino inverso». Sabato mattina Maffoni presenterà la canzone in versione acustica: «Un’opportunità di cui ringrazio il Comitato. Dare a queste persone il mio piccolo contributo è per me un grande onore».

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