Più di mille al seggio per i romeni in Italia
Le code al Teatrino

Più di mille al seggio per i romeni in Italia

Lodi, una vera e propria folla di votanti: via Gorini affollata di auto

Alle 21, quando erano ancora centinaia le persone in attesa di poter entrare nel seggio, sono dovuti intervenire anche polizia e carabinieri per dare manforte ai volontari che pazientemente avevano mantenuto l’ordine per tutto il giorno: ieri a Lodi i romeni hanno organizzato un seggio per il voto dei residenti all’estero (che sono il 13 per cento della popolazione romena), aperto ai residenti della Provincia di Lodi e di quelle limitrofe. In molti sono arrivati anche dal Milanese, sperando di evitare le code al consolato.

Peri votanti romeni tre schede: due referendum sulla giustizia, tema politico nazionale molto caldo, e il parlamento Europeo.

Alle 17 i votanti erano già stati 700 e nel cortile del Teatrino dell’Informagiovani al 31 di via Paolo Gorini c’erano almeno altre 400 persone in coda, su tre lati del parcheggio.

I romeni, approfittando della telematica, non votano più con la tessera elettorale come ancora fanno gli italiani, ma con un semplice documento di identità, e così non sono vincolati a questo o quel seggio.

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