Brera, un tuffo alle radici di un lombardo di razza
Mino Manni, qui sopra, ha raccontato l’uomo Brera, accompagnato dalla voce di Marta Ossoli, in basso

Sul palco di Casale l’omaggio a Gioànn Brera

L’attore Mino Manni ha raccontato l’uomo e il giornalista, che fu grande grande scrittore interprete dello spirito lombardo

Ricordi, nostalgie, descrizioni minuziose.Sul palco del teatro Carlo Rossi di Casale l’attore Mino Manni ha raccontato l’uomo Brera nei suoi confini lombardi, ma tutt’altro che provinciali. Al racconto di Manni si sono intrecciate le esibizioni di Marta Ossoli (accompagnati da Silvia Mangiarotti al violino e da Clara Ciliberti alla chitarra) che ha ripercorso la tradizione canora popolare lombarda, contribuendo a ricreare le atmosfere nelle quali il grande giornalista e scrittore pavese si muoveva. «Il pubblico - ha ribadito Manni - è solito ricordare Brera per le sue cronache sportive, ma a lui si riconduce una vasta letteratura legata al suo sentirsi lombardo, che comprende anche romanzi e traduzioni teatrali».

Sul palco Manni e la Ossoli si sono affidati alle parole di Brera per sottolinearne la valenza culturale e la ricercatezza di linguaggio con la quale ha raccontato una Lombardia che sembra non esserci più.

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