Luigi Timoncini, un maestro in una “stanza”
La mostra di Timoncini all’Incoronata

Luigi Timoncini, un maestro in una “stanza”

Alla Bipielle Arte di Lodi a novembre l’omaggio a un grande incisore

È stato un grande interprete dell’incisione, attraverso la quale, nell’estetica della forma, puntava a valorizzare soprattutto il messaggio etico, financo spirituale. Ed è per questo che nel prossimo autunno allo Spazio Bipielle a Lodi avrà una “stanza” tutta per sé, o quasi: quella con cui gli organizzatori de “le stanze della grafica d’arte” hanno deciso di omaggiare Luigi Timoncini, compianto artista milanese, ben noto agli appassionati lodigiani.

Valorizzato sul territorio da Gaetano Cornalba, uno dei pilastri organizzativi delle “vetrine” d’arte dell’associazione Monsignor Quartieri, e poi dall’attuale presidente dell’associazione, Gian Maria Bellocchio, Timoncini è noto nel Lodigiano anche come protagonista di una cartella per gli Amici della Grafica e una mostra di lavori calcografici alla Pusterla di Casalpusterlengo, l’esposizione a Carte d’arte del ’96, la presenza alla II Biennale d’Arte di Lodi e due personali, la prima al tempio dell’Incoronata, la seconda alla chiesa dell’Angelo.

Prima della morte era ancora tra i pochi artisti che nella Milano europea tendevano a una fusione di fantasia (linguistica) e raffigurazione, praticandola per vie imprevedibili, dall’evocazione e dall’illusione, al simbolo e all’analogia, alla rappresentazione realistica: A Lodi, dal 9 novembre al 15 dicembre Timoncini sarà ricordato con un gruppo di lavori insieme a un altro maestro dell’incisoria milanese, Pietro Diana, deceduto tre anni prima.

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