I “ciak” di Pasolini sui romanzi di vita

Le sceneggiature originali

Quando Pasolini debutta come regista è uno scrittore famoso e scomodo: le sue poesie hanno raccolto premi (“Le ceneri di Gramsci”, soprattutto) e i suoi romanzi hanno già suscitato polemiche. Nondimeno è scandalosa la sua quotidianità votata alla “disperata vitalità”. E sono proprio quei romanzi a far da serbatoio ai primi film, “Accattone” e “Mamma Roma”, ora ristampati nelle rispettive sceneggiature, recuperando anche la prefazione di Ugo Casiraghi, insieme allo script del sottovalutato “Ostia” di Sergio Citti, che con “Storie scellerate” rappresenta forse l’eredità migliore del cinema pasoliniano.
F. Fr.

Pier Paolo Pasolini
Accattone/Mamma Roma/Ostia
Garzanti, Milano 2019, pp. 636, € 23

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