I tesori “nascosti” nell’ex Popolare
Una delle opere conservate nella Banca Popolare di Lodi (Ribolini)

I tesori “nascosti” nell’ex Popolare

Comincia dalla sede del Palazzo Bipielle il nostro viaggio fra le collezioni non museali

Comincia al quarto piano della sede Bipielle di via Polenghi Lombardo dove i dipinti dei Piazza spiccano sulle pareti color legno come in un percorso espositivo, circondati nelle altre sale da significativi artisti lodigiani del ’900, il viaggio del “Cittadino” nelle raccolte d’arte appartenenti agli enti non museali del territorio.
Nel Palazzo Bipielle ci sono quasi tutti, da Callisto a suo padre Martino, a suo fratello Scipione e allo zio Alberto, a rappresentare la famiglia di pittori del Cinquecento: i Piazza da Lodi, che diedero vita all’unico episodio noto di una bottega nella storia della città, firmandovi le più alte espressioni dell’arte.

Nell’insieme di oltre 10mila opere provenienti dalle diversificate realtà del gruppo BPM, soltanto un’ottantina risultano i quadri riferiti all’Istituto di Credito lodigiano, ognuno accompagnato dalla sua storia, ma dove restano numerose le opere in attesa di studio e catalogazione; all’insieme si devono però aggiungere molti altri dipinti, attualmente collocati presso differenti sedi del gruppo anche se acquisite dalla Banca Popolare di Lodi.
Lasciamo parlare le immagini...

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