I Matia Bazar e un tuffo nel passato, “incantesimo” riuscito a Codogno
Una marea di persone per la performance che si è aperta con “Stringimi”e “Questa nostra grande storia d’amore”

La musica dei Matia Bazar incanta Codogno - VIDEO

Sabato sera occhi lucidi e cellulari alzati nella piazza e nel parco gremiti da giovani e meno giovani

I Matia Bazar incantano Codogno, con il loro concerto in piazza Cairoli, vero piatto forte della Notte bianca cittadina. La potenza della loro musica si è proiettata sulla marea umana che copriva la piazza e il parco e persino la salita a via Verdi, giovani e meno giovani, cellulari alla mano per immortalare l’evento, cori e occhi lucidi.

La festa ha avuto inizio poco dopo le 22.30, il direttore artistico Francesco Zarbano è comparso per primo davanti alla folla e ha invitato sul palco per un saluto il sindaco di Codogno Francesco Passerini e il segretario Ascom Isacco Galuzzi, quindi luci puntate sui Matia Bazar.

Sul palco la vocalist Luna Dragonieri, Fabio Perversi al violino e piano, Piero Marras alle chitarre elettriche e acustiche, Fiamma Cardani alla batteria e Paola Zadra al basso. Il concerto è cominciato con “Stringimi”, brano a cavallo fra ’80 e ’90, e “Questa nostra grande storia d’amore”, terzo classificato al festival di San Remo nel 2001, per poi librarsi sull’oggi con “Verso il punto più alto”, primo singolo della nuova formazione.

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