Il graffitismo-pop di Frank Denota
Un’opera di Frank Denota

Il graffitismo-pop di Frank Denota

Storie di migranti nel solco di Warhol ed Haring nell’antologica dell’artista di New York fino al 30 giugno alla Bipielle Arte di Lodi

Galeotte, o benedette, furono innanzitutto le frequentazioni giovanili con gli ambienti di Andy Warhol e di Keith Haring. Anche se il suo percorso artistico, da autentico autodidatta, si sarebbe poi arricchito con altri studi, di altri maestri, quali Jackson Pollock e Mark Rothko. Per questo il “graffitismo-pop” di Frank Denota è un’esperienza da provare. Per questo, e per noi che siamo italiani, per la sua storia di italo-americano, che delle proprie origini ha fatto uno dei temi della sua arte, ora visitabile anche a Lodi, nell’interessante mostra che fino alla fine di giugno lo vede protagonista alla Bipielle Arte di via Polenghi Lombardo.

Nato nel 1967 a New York, dove vive e lavora, Denota è figlio di emigranti che negli anni ’50 lasciarono l’Italia alla volta degli Stati Uniti. ciclo “From NY to Italy”, dove tutta l’attenzione è puntata sulla storia degli emigranti italiani, partiti verso una Terra promessa alla ricerca di una vita dignitosa e di una prosperità economica e civile. «L’emigrazione non è un fatto degli altri, è un fatto nostro. Se ognuno di noi prova a guardare la storia della propria famiglia, scoprirà che c’è sempre stato e sempre ci sarà qualcuno che per fame, riscatto professionale o per scelta di vita, emigra».

Il graffitismo dunque, come spiegato da Denota, non solo come “bellezza estetica, ma anche denuncia sociale”. Così, nella la grande mostra antologica “The latest ten years – From 2009 to 2019” curata dalla “nipote d’arte” Francesca Barbi Marinetti (suo nonno era il celebre Filippo Tommaso Marinetti, fondatore del Futurismo) con Umberto Cabini ed Enrico Caruso, si possono trovare anche le riflessioni sull’olocausto, e tanto altro ancora. Aperta dal 7 al 30 giugno, la mostra di Frank Denota sarà visitabile a ingresso libero il giovedì e il venerdì dalle 16 alle 19, il sabato, la domenica e i festivi dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.

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