Piacere, Anna Vertua Gentile...
Anna Sirtori interpreta Anna Vertua Gentile nell’inaugurazione di “LibriAmo”

Piacere, Anna Vertua Gentile...

Opere, premiazioni e una “intervista impossibile”: la grande scrittrice rivive nell’inaugurazione di “LibriAmo” a Codogno

Ci sono le sue opere, quelle possedute dalla biblioteca codognese, tra cui ricerche specialistiche e universitarie sulla scrittrice, riproduzioni di foto e documenti storici, «in un percorso che vuole far conoscere meglio questa scrittrice decisamente innovatrice nella cultura educativa di fine Ottocento», hanno sottolineato i curatori di “LibriAmo” Rita Pedemonte e GianLuigi Berselli. E poi c’era anche “lei”, nella carne e nelle ossa di un’attrice, bravissima nel restituirne lo spirito. “Lei” è Anna Vertua Gentile, la scrittrice di Dongo, ma legatissima a Codogno, alla quale “LibriAmo” ha legato la sua edizione 2019, per una kermesse che tra incontri con gli autori, mostre e premiazioni è partita subito col botto.

In onore di Anna Vertua Gentile (1845-1926), sabato, “LibriAmo” ha chiesto all’applauditissima Sara Sirtori di vestirne i panni, per una “intervista impossibile” scritta da Angelo Cerizza che attraverso le risposte all’intervistatore Mattia Dragoni (sceneggiatore della stessa intervista, ha permesso con originalità di capire meglio il carattere di questa autrice i cui scritti non furono privi di richiami all’indipendenza femminile. E nel nome di Anna Vertua Gentile si sono poi svolte le premiazioni dei vincitori della 14esima edizione del concorso di narrativa intitolato alla scrittrice: nella categoria “adulti” ha vinto Pietro Rainero di Acqui Terme con il racconto L’isola dell’essere, nella categoria “ragazzi” Alessandra Roda di Como con il racconto Le ultime parole del mare, mentre Francesca Sala di Lecco con il racconto 10 marzo 1946 ha ricevuto la menzione nella categoria “pari opportunità”.

I premi del concorso

“LibriAmo” resterà aperta fino a domenica 19 maggio. E oltre alla possibilità di ammirare le opere di Anna Vertua Gentile, offrirà altri incontri con gli autori, dopo quelli inaugurali con Marina Di Guardo e su” Un anno nel bosco”, opuscolo sulla riserva naturale regionale di Monticchie; si prosegue con la piccola antologia “I urluc ad Cudogn” ideata e scritta dal codognese Gustavo Narra (venerdì 17 maggio alle 21), mentre sabato 18 maggio alle 17.30 spetterà alla casalina Marina Rocca raccontare il suo romanzo “Angela”. Nella stessa giornata (alle 21) chiusura con i codognesi Maurizio Milani (“I cani bagnino all’idroscalo”), Gianni Menta (“Il pallino del destino”) e Paolo Grecchi (“Un amore più grande”).

Visitatori alla mostra

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