Alla scoperta di Villanova con gli alunni del Piazza

Alla scoperta di Villanova con gli alunni del Piazza

Gli studenti del liceo artistico di Lodi hanno realizzato una brochure per le Giornate del fai nel fine settimana

Una brochure che documenta la storia e reperti artistici del complesso di Villanova. È lo strumento in più per scoprire e approfondire le bellezze del luogo offerto ai visitatori che nel fine settimana si recheranno nel paese lodigiano in occasione delle Giornate di primavera del Fai. A offrirlo, una “redazione” speciale: quella della studenti del Liceo artistico “Callisto Piazza” di Lodi, guidati dagli insegnanti Teresa Carossa, Claudia Marini e Tindaro Calia Di Dio.

Al centro c’è il complesso abbaziale di Villanova del Sillaro, la cui storia affonda le origini nel lontano 1424, quando il cardinale Angelo Sommariva diede mandato di costruire il convento per esaudire la volontà del fratello Niccolò. Di questo luogo, la brochure documenta la storia e reperti artistici. I testi di Elena Granata (fondazione e monastero), Monja Faraoni (chiesa dei santi Michele arcangelo e Nicolò vescovo e coro) e Rosalba Antonelli (codice minato) si accompagnano alle fotografie di Teresa Carossa.

Gli studenti del Piazza impegnati nel progetto

L’impegno degli studenti del Piazza non si è però esaurito qui. Gli studenti del liceo lodigiano diretto da Daniela Verdi (al progetto hanno partecipato le classi 3 D e 3 A degli indirizzi di Grafica e Figurativo durante le ore dedicate all’alternanza scuola-lavoro) si sono cimentati anche nella riproduzione di alcune miniature del codice cinquecentesco che verrà esposto durante le Giornate di Primavera: le copie sono state stampate sotto forma di cartoline e saranno disponibili per i visitatori. I giovani artisti, sotto la guida della docente Annalisa Aversa, hanno realizzato inoltre altre copie di dettagli di affreschi presenti nella chiesa e trasformati in segnalibri. Non è tutto: il codice miniato, opera di artista anonimo contrassegnato con le iniziali B.F. arrivato in prestito per l’occasione dal Museo Diocesano di arte sacra di Lodi, è stato digitalizzato e nel corso delle visite verrà proiettato su uno schermo. Dieci e lode, insomma.

Leggi l’approfondimento sull’Edizione de Il Cittadino di Lodi in edicola giovedì 21 marzo

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