I “quadri dell’orbo” di Giancarlo Cerri
”Sequenza a memoria” di Giancarlo Cerri

I “quadri dell’orbo” di Giancarlo Cerri

A Milano la mostra dell’artista ipovedente molto legato a San Donato Milanese

«Quadri dipinti senza vedere i colori, ma solo ricordandone la forza e l’intensità…». Con queste parole il pittore milanese Giancarlo Cerri, classe 1938 e da oltre dieci anni ipovedente, presenta da martedì 19 marzo al 6 aprile al Centro Culturale di Milano, in Largo Corsia dei Servi 4, la sua nuova mostra dal titolo più che mai evocativo: “I quadri dell’orbo”. Un’esposizione particolare, anche per le finalità benefiche: la mostra dell’artista, molto legato a San Donato Milanese, alla cui sede espositiva di Cascina Roma ha donato alcune opere, sosterrà infatti la CBM Italia onlus, è la più grande organizzazione umanitaria internazionale impegnata nella cura e prevenzione della cecità e disabilità evitabile nei Paesi del Sud del mondo.

Curata da Stefano de Angelis, “I quadri dell’orbo” presenta 21 opere, tutte delle stesse dimensioni (100x80), realizzate nel 2017, quando l’artista è tornato a dipingere nonostante la grave maculopatia che lo affligge dal 2004 e che poco alla volta ha spento i suoi occhi, rendendolo quasi completamente cieco. Nel 2006, Giancarlo Cerri aveva dovuto smettere di dipingere, non riuscendo più a distinguere i colori Oggi, invece, si è rimesso davanti a una tela, escogitando una modalità che ha trasformato la sua pittura, a cominciare dal passaggio dai colori ad olio agli acrilici, di più rapida essicazione e maggiormente malleabili. Una rivoluzione “copernicana” imposta dalla vita e fortemente voluta dall’artista.

«La verità è che non mi sono mai arreso alla malattia, trovando alla fine una mia particolare tecnica che mi consente di tornare a dipingere, sia pure saltuariamente e limitatamente - dichiara Cerri -. Uso gli unici colori che in qualche modo ancora distinguo e che ricordo maggiormente, come il rosso, il giallo e il nero, oltre il bianco della tela». Le opere esposte saranno messe in vendita tutte allo stesso prezzo (1.000 euro), e il ricavato andrà a sostegno del programma di cura e prevenzione della retinopatia del prematuro in America Latina, dove CBM è presente in diversi Paesi come Bolivia, Paraguay e, dal 2019, in Guatemala.

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