Santi protettori: ecco il restauro dei quattro antichi quadri lodigiani
Il tavolo dei relatori (Borella)

Santi protettori: ecco il restauro dei quattro antichi quadri lodigiani

Presentato il recupero delle opere commissionato da Banca Centropadana

San Lucio protettore dei formaggiai, Sant’Omobono dei sarti, San Giuseppe dei falegnami e Sant’Eustachio patrono dei merciai. I Santi e il lavoro, uniti dal linguaggio della pittura nella Lodi del Seicento, quando i paratici, le antiche corporazioni di arti e mestieri, commissionavano agli artisti il quadro raffigurante il loro santo protettore. I dipinti che hanno per protagonisti i quattro santi sono stati presentati venerdì in corso Roma 100 presso la sede di Banca Centropadana a Lodi, promotrice del restauro.

“San Lucio che distribuisce il cibo ai poveri”

Se il restauro di un’opera si traduce sempre in approfondimenti intorno alla sua vicenda storica e stilistica, l’iniziativa presentata venerdì ha costruito intorno alle tele anche la vicenda mai fino ad ora indagata in profondità delle corporazioni locali. Ne è scaturito il libro dal ricco corredo iconografico Santi e paratici. Il recupero di quattro tele lodigiane stampato da Filograf e illustrato ieri dagli studiosi Mario Comincini e Federico Cavalieri, autori dei testi insieme a Chiara Canevara e Davide Cesari restauratori dei dipinti dei quali descrivono caratteristiche e stato di conservazione, insieme agli interventi conservativi ed estetici effettuati.

“San Lucio che distribuisce cibo ai poveri” è l’unica opera di attribuzione certa, riferita a Gerolamo Quaresmi dalla scritta sul retro e dal documento del 1641 nel quale il paratico dei formaggiai ne assegna l’esecuzione al pittore. “Sant’Omobono” esalta l’aspetto, fondamentale per i paratici, dell’assistenza ai poveri, raffigurati nella bottega del sarto. Ancora anonimo il suo autore, al pari di colui che dipinse il “San Giuseppe” che descrive invece un momento di intimità familiare con il Santo al lavoro, nella stanza aperta sul paesaggio dove la Sacra Famiglia in viaggio è un particolare richiamante l’antica rappresentazione lodigiana della “Fuga in Egitto” con figure viventi, organizzata proprio dal paratico dei falegnami. Caratteristica del “Martirio di Sant’Eustachio”, che i dati stilistici assegnano a Luigi Pellegrino Scaramuccia detto il Perugino, è invece l’assenza di riferimenti alla professione dei merciai e dei battilana.

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