La cultura per non dimenticare l’orrore

La cultura per non dimenticare l’orrore

Tanti eventi nel weekend e oltre in tutto il Lodigiano per il Giorno della Memoria

L’arte, l’immagine, il teatro, il racconto. E ancora la danza, la parola. Se la data ufficiale è quella del 27 gennaio, il Giorno della Memoria, che per il 19esimo anno ricorda gli orrori dell’olocausto e delle persecuzioni degli ebrei e di altre minoranze nella Seconda Guerra Mondiale, viene celebrato nel Lodigiano in più tappe, e più paesi, anche attraverso la cultura. A partire da Lodi, dove dopo l’evento inaugurale del venerdì sera sulle “Voci della Shoah” alla Libreria Sommaruga, la giornata clou sarà quella di lunedì 28, con l’evento assieme alle scuole organizzato dalla Prefettura e quello del Pd con Emanuele Fiano, figlio di un sopravvissuto ad Auschwitz.

Emanuele Fiano

L’evento della Prefettura si terrà a partire dalle 9.30, presso l’Auditorium Tiziano Zalli in via Polenghi Lombardo, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Provinciale e la scuola “Il Ramo”. Verranno presentati alcuni elaborati da parte delle classi delle scuole primarie Cabrini e Battisti, rispettivamente di Lodi e di Sordio, assieme alle scuole secondarie Don Milani, Einaudi e Piazza di Lodi. Verrà dato inoltre spazio alla recitazione, al teatro e alla danza, a cura della scuola “Il Ramo”, tra cui un momento di prosa tratto dal film “Il grande dittatore” di Chaplin. Infine, con il prefetto di Lodi, Patrizia Palmisani, avverrà la consegna di una medaglia d’onore alla memoria di un cittadino italiano deportato e internato nei campi di concentramento nazisti. Alle 21 presso il Teatrino di via Gorini il deputato del Partito Democratico Emanuele Fiano interverrà per portare la testimonianza del padre, Nedo Fiano, deportato e sopravvissuto ad Auschwitz. Oltre alla proiezione di un video, verrà data lettura di alcune poesie, con la voce di Luciano Pagetti; seguirà un dibattito con il pubblico presente in sala. Infine giovedì 31 gennaio, nella sala Granata della Biblioteca Laudense di via Solferino, Ilsreco (Istituto Lodigiano per la Storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea) e Cdec (Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea) saranno promotori dell’evento “1938 - 1945: la persecuzione degli ebrei in Italia” con Gadi Luzzato Voghera, direttore della Fondazione Cdec, che verrà replicata la mattina successiva al Volta.

Ma le iniziative si moltiplicheranno ovunque, con Brecht a Lodi Vecchio, il cinema di “Train de Vie” a sant’Angelo, il teatro a Cerro e Peschiera e qui anche una mostra sulle persecuzioni agli omosessuali, per passare dai film, le mostre e le pièce tra San Donato e San Giuliano, la musica e le foto a Casale, le riflessioni storiche a Boffalora, e via discorrendo, fino al prossimo fine settimana. L’elenco delle iniziative giorno per giorno, paese per paese, è disponibile nella pagine degli “Appuntamenti” de “il Cittadino” in edicola sabato 26 gennaio.

Leggi l’approfondimento sull’Edizione de Il Cittadino di Lodi in edicola venerdì 25 gennaio

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