Le note di Vivaldi vibrano in duomo sulle corde di un violino Stradivari
Il maestro Benaglia guida un momento del concerto (Borella)

Le note di Vivaldi vibrano in duomo sulle corde di uno Stradivari

L’Accademia Concertante d’Archi di Milano strappa calorosi applausi nel concerto per San Bassiano

«Noi oggi chiudiamo una grande giornata di pace». Con le parole tratte dal discorso della luna, uno dei più celebri interventi pubblici di Papa Giovanni XXIII, il vescovo di Lodi monsignor Maurizio Malvestiti ha salutato il pubblico, numerosissimo, che sabato sera ha gremito la cattedrale per assistere al concerto Uno Stradivari per Lodi: evento conclusivo delle celebrazioni per il patrono della città, San Bassiano.

Lorenzo Meraviglia con il violino Stradivari

L’evento – realizzato grazie al contributo della Banca di credito cooperativo Centropadana - ha permesso a molti lodigiani di poter assaporare il meraviglioso e incomparabile suono del prestigioso violino Stradivari. In particolare, stiamo parlando di un rarissimo esemplare, costruito tra il 1730 e il 1740 da Antonio Stradivari insieme al figlio Omobono, affidato alla sapiente manualità tecnica e all’energica esuberanza del giovane Lorenzo Meraviglia.

Le mirabili incursioni solistiche del violino impegnato nel Cimento dell’armonia e dell’invenzione - celeberrima opera di Antonio Vivaldi, meglio conosciuta come Le quattro stagioni - sono state impreziosite e sostenute dall’ottima esecuzione dei musicisti dell’Accademia Concertante d’Archi di Milano guidata dal maestro concertatore (al cembalo) Mauro Ivano Benaglia.

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