Domo Emigrantes: il Baltico come il Mediterraneo
Uno dei concerti in Lituania dei Domo Emigrantes

Domo Emigrantes: il Baltico come il Mediterraneo

Grande successo per la band lodigiana nella tournée in Lituania

Lassù, in linea di massima, soffierebbe il vento del Baltico. Ma per una settimana, grazie alle loro canzoni, è sembrato di stare sulle sponde del Mediterraneo. Che sempre mare è, come sempre folklore e tradizione... sono le emozioni del folklore e delle tradizioni, da qualsiasi parte esse vengono. Per questo motivo, quello in Lituania per i Domo Emigrantes è stata un tour trionfale: una raffica di concerti nei quali le atmosfere care alla band lodigiana hanno letteralmente conquistato gli appassionati baltici, facendo segnare una raffica di “sold out”.

Applauditi e applaudenti

«È andata alla grandissima, abbiamo fatto sei date in una settimana, in tutti i posti in cui abbiamo suonato il pubblico ci ha regalato la standing ovation finale – racconta Stefano Torre, frontman dei Domo Emigrantes -. I lituani sono molto legati alle tradizioni e al folclore, anche provenienti da luoghi distanti: abbiamo portato un po’ di calore del Mediterraneo, un tipo di musica diversa rispetto a quella che solitamente si ascolta da quelle parti, ma siamo stati premiati. A Vilnius abbiamo suonato in una chiesa sconsacrata: gli spettatori non sono riusciti a restare seduti e si sono messi a ballare. Anche l’ultima data in teatro, alla State Philharmonic di Kaunas, è stata meravigliosa».

Una grande soddisfazione, che il gruppo lodigiano si è guadagnato in una delle terre dove il folk è più amato (la Lituania (è considerata la patria mondiale del canto corale) presentandosi al gran completo (Torre, Filippo Renna, Andrea Dall’Olio, Ashti Abdo, Gabriele Montanari e Vittorio Tauro) e deliziando il pubblico sia con i brani dei primi album (Domo Emigrantes e il premiato Kolymbetra) che con l’ultimo “Aquai”, omaggio ai popoli del Mediterraneo e inno al mare come luogo d’incontro e di contaminazione. Perché la musica non conosce confini. Come il mare, qualche volta.

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