Verzieri: i versi francesi per comprendere Rilke

Verzieri: i versi francesi per comprendere Rilke

L’ultima opera scritta in vita dal grande

Scritti nel 1926 questi Verzieri (frutteti, giardini) sono l’ultima opera in vita dal grande poeta primo-novecentesco. Come rileva Pierangela Rossi - poetessa anch’essa, secondo la tradizione dei poeti che traducono poeti - che ha introdotto e voltato in italiano questo estremo risultato di Rilke, in quest’opera: «si condensa tutta la sapienza poetica dell’autore, in una lingua “in prestito”, il francese. In essa parlano Angeli sottratti al morire, amori, Eros, semidei, fanciulle, finestre, fontane, primavere e delerizioni: gli oggetti sono figure dell’anima, in un cosmo popoloso». La equilibrata scelta della Rossi fra quattrocento testi costituisce una summa della parabola conclusiva della poetica dell’indicibile del grande poeta e nel contempo di quella soggettivistica iniziata con il Romanticismo. Per tutte le poesie: «Come ancora riconoscere / ciò che fu la dolce vita? / Contemplando forse / nel mio palmo il reticolo // di queste linee e queste rughe / che si conservano / fermando sul vuoto / questa mano di niente».
Amedeo Anelli

Rainer Maria Rilke
Verzieri. Le poesie francesi
Biblioteca dei Leoni, Castefranco Veneto, 2018, pp. 90, € 12

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