I “Ricordi resistenti” di un partigiano

I “Ricordi resistenti” di un partigiano

Una video-intervista racconta vita e gesta Francesco “Cecchino” Bellinzoni: a Borghetto la presentazione

È uno degli ultimi partigiani ancora in vita nel territorio. Un simbolo della Storia con la “S” maiuscola, ma la cui storia personale era rimasta a lungo custodita solo nei ricordi personali, tra pudore e oblio. Adesso, però, la vicenda di Francesco “Cecchino” Bellinzoni, 95 anni, entra definitivamente nel patrimonio collettivo: merito di “Ricordi resistenti”, la video intervista realizzata da realizzato da Federico Gaudenzi (giornalista e fotografo collaboratore del «Cittadino») e dal videomaker Alessandro Torchiani, che verrà presentata sabato 15 dicembre alle ore 17 alla Cooperativa Operai e contadini in via Fossadolto a Borghetto.

«Bellinzoni è un uomo molto schivo e per nulla protagonista – racconta Manuela Composti del direttivo Anpi di Borghetto, che parteciperà all’incontro assieme a Isa Ottobelli, presidente dell’Anpi provinciale di Lodi, e ai due autori. -. Per questo, per settant’anni, non ha parlato della sua storia: dice di aver fatto ciò che era necessario e nulla più. Siamo riusciti a convincerlo dell’importanza della sua memoria promettendo che il prodotto sarebbe stato poi proiettato nelle scuole, per i ragazzi. Questo documentario è il suo regalo alle nuove generazioni».

Un frame della video-intervista

«Non si è presentato come un eroe, ma come una persona normale che si è trovata a compiere determinate scelte nel corso della sua vita – spiega dal canto suo Federico Gaudenzi -. Il documentario non ha la pretesa di raccontare la storia della Resistenza, ma la storia personale di un uomo che ha dato il suo contributo alla liberazione dell’Italia dai nazifascisti. Bellinzoni ha conservato una memoria storica impressionante: durante le riprese lo abbiamo portato sui luoghi in cui è stato impegnato con i partigiani. Spesso si è commosso a rivedere certi posti, anche se molto diversi rispetto all’epoca».

Il progetto, durato diversi mesi, ha portato Cecchino, pescatore di professione, a sfogliare un lungo album di ricordi. Spesso dolorosi, altre volti epici, sempre preziosi: per questo la sua testimonianza, tenuta per 70 anni in un cassetto, è preziosa e imperdibile.

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