«Fascismo 2.0»: Paolo Berizzi e una minaccia sottovalutata
Paolo Berizzi

«Fascismo 2.0»: Paolo Berizzi e la minaccia sottovalutata

Giovedì sera il dialogo con il giornalista e scrittore al Caffé delle Arti di viale Pavia a Lodi

Incontro con l’autore stasera a Lodi su un tema straordinariamente attuale. Sullo sfondo un libro, “Nazi Italia” di Paolo Berizzi (ed. Baldini+Castoldi), che sarà presentato giovedì sera alle ore 21 al Caffé delle Arti di viale Pavia.

Quante volte nei bar, negli stadi, nelle piazze, tocca ascoltare l’opinione di chi minimizza, di chi afferma quasi scandalizzato che «parlare di fascismo nel terzo millennio non ha senso» o che «la colpa è dell’immigrazione senza controllo e dell’esasperazione degli italiani». Sono scuse dietro le quali si nasconde una realtà ben più cupa sostiene l’autore. La realtà descritta da Berizzi è quella di un paese in cui il fascismo è tornato “di moda”, o forse non è mai stato sradicato del tutto, ma anzi è rimasto acquattato sottotraccia, ha continuato a scorrere nelle arterie più profonde della nazione, pronto ad emergere in un momento di debolezza, come risposta assurda ai problemi di una contemporaneità difficile da decifrare.

La copertina del libro

Questa nasce da un lungo lavoro fatto sul campo, è il frutto quindici anni di inchieste attraverso le quali il giornalista ha raccontato lo sdoganamento di una nuova destra che, se prima era confinata in gruppuscoli extraparlamentari e conversazioni sussurrate, ora è tornata a fare la voce grossa senza vergogna. «È dagli inizi degli anni Duemila che racconto la galassia della destra radicale italiana e le sue derive estremiste - scrive Berizzi -. La destra peggiore, regressiva, xenofoba, razzista e nazifascista, che non ha nulla a che vedere con quella democratica, moderna e liberale. Ed è da anni che, documentando il progressivo ritorno del nuovo fascismo, cerco da cronista di mettere in guardia l’opinione pubblica, la politica, le istituzioni sui rischi che questo fenomeno può rappresentare per la democrazia».

Leggi l’approfondimento sull’Edizione de Il Cittadino di Lodi in edicola giovedì 20

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