Grandi numeri, grandi costi
L’assessore Lorenzo Maggi (secondo da destra) con i presenti alla conferenza stampa

Lodi al sole: grandi numeri (e grandi costi)

L’assessore Maggi fa il bilancio della rassegna che ha accompagnato l’estate dei lodigiani. Ma l’opposizione va all’attacco per i costi sostenuti, ritenuti troppo alti

«Non abbiamo fatto un miracolo, ma abbiamo dato una bella scossa alla città». Lorenzo Maggi archivia con «grande soddisfazione» l’edizione 2018 di Lodi al Sole, la rassegna di eventi estivi che per quasi tre mesi ha animato il capoluogo. L’ottima affluenza di pubblico nel corso dei 61 appuntamenti proposti, con l’exploit finale della Notte Bianca di sabato scorso, è la cartina tornasole di un cartellone studiato per «intercettare i gusti di tutti, giovani e meno giovani». Ma dall’opposizione parte l’attacco per i costi sostenuti, ritenuti troppo alti.

La rassegna è costata 220mila euro (220.115,98 per la precisione), di cui circa 65mila destinati ai cachet degli artisti e 60mila al service. «Sono diversi i motivi di soddisfazione - dice il vice sindaco e assessore alla cultura elencando gli aspetti positivi -. Siamo riusciti a proporre nuove location, oltre a piazza della Vittoria, come piazza Ospitale, la Cattedrale Vegetale, un luogo che presenta ancora alcuni problemi ma che dal punto di vista dell’attrattività riscuote sempre grande successo e il Lungo Adda Bonaparte, una zona che vogliamo continuare a valorizzare». Chiusa con un bilancio positivo anche la rassegna di cinema all’aperto, storico appuntamento che quest’anno è andato in scena nel cortile del liceo Verri sotto la direzione artistica del Cinema Moderno. «Abbiamo registrato 2.920 presenze nell’arco di 30 proiezioni – spiega Filippo Negri del Moderno -. La media per serata è decisamente buona».

«Non entriamo nel merito delle scelte artistiche, ma la spesa complessiva è esorbitante - attacca però Simone Piacentini, capogruppo del Pd in consiglio comunale, affrontando il tema dei costi sostenuti -. Abbiamo già raccolto le determine correlate e dopo un’attenta analisi esporremo i nostri dubbi in una conferenza stampa ad hoc. Si tratta di una scelta politica della giunta – continua -, ma vorrei ricordare che il costo per gli eventi estivi della giunta precedente si aggirava intorno ai 90mila euro». Piacentini entra poi nel merito di alcune voci: «C’è una determina specifica in cui si evidenzia la spesa di 7mila euro per il monitoraggio dei “like” sui social network...».

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