La fotografia apre la Cavallerizza
Lo scatto di Laurence Geai vincitore della sezione “Single Shot” del World Report Award, sarà esposto nella sede della Cavallerizza

La fotografia “riapre” la Cavallerizza

Prende forma il programma della kermesse che si svolgerà tra il 6 e il 28 ottobre

Il festival della fotografia etica “riapre” la Cavallerizza. Il sogno cullato per anni è finalmente realtà: dopo tanti tentativi andati a vuoto la rassegna sbarcherà infatti alla Cavallerizza, lo spazio in via Fanfulla, da tempo chiuso al pubblico, che in futuro dovrebbe ospitare il Museo Civico di Lodi. L’accordo tra il Comune e il Gruppo Fotografico Progetto Immagine, il sodalizio che organizza il Festival, prevede l’allestimento di una mostra all’ex Convento di San Domenico, noto appunto come Cavallerizza.

«Da alcuni anni puntavamo questo spazio – commenta Alberto Prina, deus ex machina della rassegna lodigiana -. Manca solo la formalizzazione dell’accordo. Abbiamo deciso di portare le foto dei vincitori della sezione “Single shot”, intitolata Giving voice to values, giving voice to hope (“Dare voce ai valori, dare voce alla speranza”)».

La nona edizione del Festival si svolgerà per quattro fine settimana tra il 6 e il 28 ottobre: il programma prevede l’allestimento di 25 mostre, divise nelle sezioni “No profit”, “Spazio tematico”, “Uno sguardo sul mondo”, “Spazio approfondimento”, “Premio Voglino”, “World Report Award”, “Single shot” e “Corporate for Festival”.

Oltre alla Cavallerizza, sono già state confermate le sedi espositive degli anni scorsi: le ex chiese dell’Angelo e di San Cristoforo, la Biblioteca Laudense, Palazzo Modignani, Palazzo Barni e lo Spazio Arte Bpl.

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