Se tra moglie e marito si ribaltano i ruoli...

Se tra moglie e marito si ribaltano i ruoli...

L’irriverente e beffarda “Commedia nera n.1”

Antonino Sidoti

Al genere giallo, troppo spesso accusato di essere letteratura del “disimpegno”, si può senz’altro riconoscere il merito di analizzare la realtà. Quello della sofferenza nell’ambito familiare è un vero e proprio topos e si incontra, in misura variabile, in numerosissimi testi. Inoltre, oggi, con la crisi del patriarcato, lo sgretolarsi di modelli consolidati che non vengono rimpiazzati da nulla di altrettanto solido, si manifestano di frequente nei rapporti di coppia il desiderio di possesso e controllo, la gelosia, la violenza fisica. E se all’esterno della propria dimora l’uomo ha sempre dovuto battersi per il potere, nell’ambito domestico si è abituato a darlo per scontato, acquisito e dovuto.

Ma che cosa succede quando si ribaltano vecchie categorie, come carnefice-uomo, vittima-donna, come in Commedia nera n.1 di Francesco Recami? A una prima lettura questo ribaltamento di ruoli può raccontare una parità che diventa l’adozione dei comportamenti deteriori dell’altro sesso e la ricerca esasperata dell’uguaglianza tra sessi a scapito dell’uguaglianza tra esseri umani: ma qui gli effetti concatenati tra loro sortiscono conseguenze imprevedibili.

Lo stile di “Commedia nera n. 1” alterna tinte noir a quelle ironiche, grottesche e paradossali. Antonio Maria e Maria Antonietta sono una coppia all’incontrario, come mostrano i loro nomi ben congegnati: lui dimesso, in preda a depressione crescente, votato alla sottomissione, lei donna in carriera alla polizia, determinata nella professione e sessualmente vorace, violenta, provocatrice e vendicativa. Insomma: un’aguzzina.

Carceriere lei, recluso lui. In una cella di rigore, in casa. L’escalation di maltrattamenti arriva al limite, fino all’idea di fuga da quella cella abilmente raccontata con toni tragicomici con tanto di lenzuola calate dalla finestra, e votata all’inevitabile serie di fallimenti.

Un vero e proprio incubo per il pover’ uomo, con tanto di imprevisto finale. Irriverente, anche beffardo: un gioco divertente con la morte. Paralleli alla storia di questa strana coppia scorrono sullo sfondo le indagini di Maria Antonietta, la determinata e decisionista commissaria di polizia. Il potere femminile sull’uomo, una tessitura intrecciata dei rapporti uomo- donna irridono alla supremazia dell’uomo sulla donna tipica della nostra società. Un giallo in cui sono ricorrenti temi sociali e relativi fantasmi, quegli stessi che Francesco Recami col gioco del paradosso vorrebbe deformare e, quindi, affrontare. Sorridendo a denti stretti.

Antonino Sidoti

Francesco Recami
Commedia nera n. 1
Sellerio, Palermo 2017, pp. 224, € 14

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