Una giornata di musica e parole per ricordare il talento di Galuzzi
Cristina Donà a Muzak

Una giornata di musica e parole per ricordare il talento di Claudio Galuzzi

A Casale il festival Muzak in memoria dell’autore, a vent’anni dalla sua scomparsa

Un grande intellettuale mancato, perché strappato alla vita troppo presto. Così Casale ha ricordato sabato Claudio Galuzzi, classe 1956, a 20 anni dalla sua prematura scomparsa. In biblioteca è stata intitolata a lui la sala multimediale al secondo piano, e per l’occasione c’è stata la presentazione del libro postumo “L’isola del disordine – ballata di una follia” con il ricordo di tanti amici, mentre in piazza del Popolo, a seguire, c’è stata una non stop musicale aperta dal rock acustico di Cristina Donà.

La targa dedicata a Claudio Galluzzi

La giornata è iniziata in biblioteca tra ricordi privati e analisi del lavoro di Claudio, sia quello musicale sia quello letterario. Tra il pubblico in biblioteca anche Cristina Donà, amica di Claudio e dai suoi testi poetici spesso ispirata, e tanti altri che lo conobbero e che con lui fecero un pezzetto di strada, dal murales sulla Resistenza realizzato nel 1975 a Radio Scimmia, o che con lui intrecciarono percorsi culturali, dalla rivista “Pulp”.

Dalle 18 circa il ricordo di Claudio ha preso la forma della musica, con Cristina Donà che ha aperto la non stop musicale. Poco il pubblico purtroppo nel caldo pomeriggio di Casale, ma un’esibizione toccante, segnata dai ricordi personali di Claudio. Dopo di lei, con il pubblico che è arrivato soprattutto dopo cena, si sono esibiti Paolo Calza e gli Arbos, La corte del Re Sole, Rita Lilith Oberti e Massimo Vercesi, Paolo Saporiti, Paolo Negri & The Link Quartet, Fuzz Orchestra e Piero Bassini, Simone Majocchi e Marco Camia, con intervalli di letture sceniche di Giovanni Garancini e Sandro Sardella.

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