Lodi riabbraccia di Georgy Tchaidze, fuoriclasse del piano dalle tante vite
Georgy Tchaidze vive a Berlino ed è uno dei più grandi pianisti della nuova generazione

Lodi riabbraccia di Georgy Tchaidze, fuoriclasse del piano dalle tante vite

Martedì sera sul palco delle Vigne un grande ospite per gli Amici della Musica. La mattina prova aperta per gli studenti

Martedì mattina, per la prima volta, il Teatro alle Vigne aprirà le porte ai ragazzi delle scuole per la prova aperta del pianista Georgy Tchaiyze, grande talento del pianoforte che sarà protagonista del concerto serale (ore 21) inserito nel cartellone musicale del teatro cittadino. L’iniziativa nata dalla collaborazione del Teatro alle Vigne con gli Amici della musica di Lodi, vedrà l’adesione di quasi 300 ragazzi provenienti da diversi istituti lodigiani: Verri, Maffeo Vegio, Cazzulani, Spezzaferri e Don Milani.

Per chi non l’avesse mai ascoltato tanti sarebbero gli irrinunciabili tasselli da segnalare per presentare la caratura dell’interprete: innanzitutto le vittorie clamorose all’Honens a Calgary e al Top of the World a Tromso; infine, lo scorso giugno, il trionfo ormai nell’aria e poi vergognosamente rubato al Van Cliburn di Fort Worth, in Texas. Tante vite in una di soli 29 anni, quelle di Georgy Tchaidze, papà georgiano, mamma pietroburghese, residenza a Berlino, dove, dopo gli studi con Sergej Dorensky a Mosca, si è trasferito per perfezionarsi con Klaus Hellwig.

Chi invece fosse stato in sala nella scorsa stagione non ha bisogno di altre parole. A colpire l’ascoltatore e l’appassionato è la capacità di scavare nell’anima dello strumento, trovarne sonorità carnose eppure morbidissime, respiri sinfonici da fare invidia a una compagine orchestrale al gran completo. Un musicista “totale” alla cui sontuosa arcata anche l’acustica riluttante delle Vigne si piegava ad un canto lungo, smisurato e disarmante, in un’indimenticabile Ottava Sonata di Prokofiev.

Per presentarlo potrebbero bastare le parole di Paolo Marcarini direttore artistico degli Amici della musica di Lodi: «Il suo recital mi ha detto cose mai sentite». Avvincente e pericoloso il programma in cui sarà impegnato, in bilico tra la “Sonata KV 280” di Mozart i “Six Morceaux op. 19” di Tchaikovsky.

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