Bianca Balti, da top model a stilista

Bianca Balti, da top model a stilista

La top model di Lodi Bianca Balti fa il suo esordio dietro le quinte della moda e da indossatrice diventa stilista.

Dopo dodici anni di sfilate e centinaia di chilometri percorsi sulle passerelle, si è seduta a una scrivania, ha preso in mano le forbici, un righello e una matita e si è messa a disegnare bozzetti diventando una designer, spinta dal personale motto «se sogni qualcosa, la puoi far accadere». È di questi giorni il lancio della sua prima collezione di costumi (in vendita esclusiva sulla piattaforma di moda e lusso Yoox Net-A-Porter-Group) che s’ispira all’umore, allo stato d’animo, all’aria vissuti nei ruggenti anni Sessanta in California, che è anche il luogo in cui lei vive oggi. La terra americana, affacciata sull’Oceano Pacifico, patria del divertimento con il surf, e dell’innovazione come sede della Silicon Valley in cui operano aziende come Google, Apple e Facebook. I suoi costumi sono come un tuffo - è il caso di scriverlo - nel mare del passato, tra i suoni della West Coast dei Beach Boys e Joni Mitchell, fino ad arrivare alle sue origini, alla cover italiana dei Dik Dik di California Dreamin’ (Sognando la California). Una canzone che una piccola Bianca ascoltava nella sua casa di Lodi dal giradischi di papà Bruno e mamma Mariabice. La Balti, con l’idea guida dell’eleganza, ha inserito tutti i suoi ricordi e le sue emozioni nella sua linea di costumi dominata da linee femminili e forme vintage. L’obiettivo è stato quello di valorizzare ogni corpo senza mettere limiti alla fisicità: le taglie vanno infatti dalla 38 alla 52. La collezione “Bianca Balti Swimwear” è interamente ideata e prodotta in Italia: ogni pezzo è singolo, per dare la possibilità alle donne di comporre il costume secondo i propri gusti. I modelli principali sono due: i costumi interi, con scollature alte e dritte o profonde sulla schiena, e i bikini, con culotte a vita alta o con gonnellino incorporato. La firma Balti sulla linea di costumi arriva a pochi mesi da un altro sogno divenuto realtà: a febbraio aveva posato per la prima volta sulla rivista annuale «Swimsuit Issue» edita dal prestigioso periodico Usa «Sports Illustrated». «Sono emozionata - aveva scritto allora sui profili social - e ultra onorata di esserci». Il 2017 diventa così per lei un’onda lunga di bellezza, da cavalcare per spingersi fino all’orizzonte del fashion.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti ( 0 ) Regolamento Commenti: Prima di commentare gli utenti sono tenuti a leggere il regolamento del sito . I commenti che verranno ritenuti offensivi o razzisti non verranno pubblicati e saranno cancellati.