Maria Cosway, una “musa benefattrice”

Maria Cosway, una “musa benefattrice”

Annalisa Degradi

Mentre proseguono i lavori che porteranno presto all’apertura al pubblico dei locali del museo e della biblioteca, nell’ala della Fondazione Cosway alla quale si accederà dal numero 10 di via Gorini, la Sala della Musica si prepara a ospitare un convegno di studi, che si svolgerà domenica 18 ottobre col titolo Maria Hadfeld Cosway, musa e benefattrice nell’età di Luigi Marchesi. «È un convegno di respiro internazionale – spiega Francesco Chiodaroli, presidente della Fondazione – che porterà a Lodi studiosi di storia moderna, storia dell’arte e storia della musica: si parlerà dei rapporti di Maria Cosway con Luigi Marchesi, un celebre cantante che Maria conobbe durante il suo soggiorno londinese, nella prospettiva di illustrare uno spaccato di storia della cultura educativa, artistica e musicale tra il Sette e l’Ottocento». L’iniziativa è curata dal comitato scientifico della Fondazione Cosway, costituito dai professori Angelo Bianchi, Giliola Barbero e Rosa Cafiero dell’Università Cattolica di Milano, in collaborazione con la Fondazione Luigi Marchesi di Inzago: «Luigi Marchesi – spiega Luca Marcarini, vicepresidente della Fondazione Cosway – fu uno dei più celebri castrati del suo tempo, in Europa godeva di una fama paragonabile a quella di una pop star. Era un grande virtuoso del canto, e anche un ottimo musicista. Maria Cosway lo conobbe a Londra, nel momento di maggior splendore della ribalta mondana dei coniugi Cosway. Marchesi faceva parte del jet-set che gravitava attorno alla loro casa». Alla sua morte il cantante destinò tutto il suo patrimonio alla fondazione di un Ospedale e ordinò che tutto il materiale legato alla sua carriera mondana venisse distrutto. Così il recente ritrovamento di alcuni appunti, nei quali Marchesi aveva annotato gli abbellimenti e le variazioni con cui impreziosiva le sue esecuzioni, ha permesso la realizzazione di un cd di grande rigore filologico eseguito dalla mezzosoprano inglese Ann Hallenberg e dall’ensemble Stile Galante diretto da Stefano Aresi, lo studioso che nel suo intervento al convegno parlerà appunto dell’attività londinese di Marchesi e del suo rapporto con Maria Cosway. La giornata di studio, che inizia alle 10, prevede in mattinata gli interventi di Riccardo Benzoni, Cristina Cenadella, Laura Giuliacci e Giliola Barbero; nel pomeriggio Rosa Cafiero, Stephen Lloyd e Stefano Aresi. È invece rimandata a un’occasione successiva la presentazione del volume di Tino Gipponi sulla Veridica storia di Maria Hadfeld Cosway e il ritratto ritrovato. «Siamo orgogliosi - conclude Chiodaroli – che la nostra istituzione sia stata scelta per ospitare un evento internazionale; è una conferma che il nostro progetto di conservazione del patrimonio culturale legato a Maria Cosway va nella direzione giusta. Tramite la figura di Maria passano da Lodi gli avvenimenti legati alla grande Storia».

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