IlsindacoIesce: «Sordio ha pagato uncaro prezzo, voglioi test del sangue»

«L’indagine epidemiologica deve riguardare anche Sordio»

Voltiamo pagina, parla il sindaco Salvatore Iesce

Lunedì sono andato a Castiglione d’Adda per incontrare il professor Massimo Galli, l’indagine epidemiologica deve riguardare anche il nostro Comune, solo così la ripartenza potrà avvenire in tutta sicurezza». Il sindaco di Sordio Salvatore Iesce rilancia così l’appello già promosso nei giorni scorsi, per perorare il quale lunedì ha incontrato direttamente il professor Galli durante la sua visita nel Lodigiano. «Su un totale di 3.429 residenti, i contagi sono stati in tutto una cinquantina, i morti accertati per Covid 12 con tre casi sospetti, numeri eccezionali per un Comune piccolo come il nostro - sono le sue parole -: basti pensare che a marzo l’aumento di decessi rispetto al 2019 è stato del 1.100 per cento, tra i dati più alti dell’intero territorio. Nell’ultimo periodo la situazione si è per fortuna normalizzata, ma ritengo in ogni caso indispensabile un’indagine approfondita per verificare l’effettiva situazione della realtà locale: mi riferisco in particolare alla necessità da un lato di scoprire le cause di una circolazione tanto diffusa del virus e dall’altro di scongiurare la presenza di eventuali focolai tuttora attivi e nascosti».

Cosa le ha risposto il professor Galli?«Mi ha ripetuto che le richieste sono tante e le risorse poche, ma non ha comunque chiuso la porta ad un’indagine epidemiologia nel nostro Comune, che consentirebbe una ripartenza in tutta sicurezza».Nel frattempo…«Non bisogna ovviamente abbassare la guardia, ma la situazione sta tornando progressivamente alla normalità: anche a Sordio il coronavirus ha messo in ginocchio decine di famiglie, che hanno in ogni caso ricevuto una grande testimonianza di solidarietà dall’intera popolazione locale».A cosa si riferisce?«Penso ad esempio al grande successo della colletta solidale organizzata dal Comune, che ha visto giocare un ruolo di primo piano anche la Protezione civile con la Croce rossa di Lodi. Ma in questi mesi sono state anche altre le iniziative promosse dal Comune».Si spieghi meglio…«Attraverso i 18.179 euro messi a disposizione dal governo, abbiamo distribuito i buoni spesa alle 59 famiglie messe maggiormente in crisi dalla pandemia, la cui fase più acuta sembra per fortuna passata».In futuro, invece…«Stiamo seguendo con grande attenzione le disposizioni governative, che prevedono una serie di esenzioni sul fronte delle imposte. Mi riferisco alla tassa rifiuti o a quella per l’occupazione degli spazi e delle aree pubbliche, il cui obiettivo è quello di portare un aiuto concreto alle attività commerciali messe in ginocchio dai due mesi di chiusura forzata legata proprio al coronavirus. Ma mi faccia dire ancora una cosa…».Prego, faccia pure…«Quando la pandemia sarà definitivamente passata, ci auguriamo ovviamente il prima possibile, vogliamo organizzare un evento ad hoc aperto all’intera popolazione per commemorare tutte le vittime del coronavirus, il cui saluto in questi mesi è avvenuto invece nel silenzio più totale. Anche perché in alcuni casi si tratta di personaggi caratteristici, che negli anni hanno fatto tanto per la realtà locale. Penso solo allo storico pizzaiolo Pietro Foti o al volontario dal cuore d’oro Luciano Pezza, per interi decenni cuoco per eccellenza della Pro Loco e prezioso collaboratore dell’Atletico Sordio, il cui ricordo diventa dunque tanto necessario quanto doveroso».n
Stefano Cornalba

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