Casi in crescita lenta e costante, il Lodigiano continua a sperare

Casi in crescita, ma non è vietato sperare

Tutti i numeri del contagio nei Comuni del Lodigiano e del Sudmilano

Andrea Bagatta

Lodigiano in crescita costante, ma con numeri assoluti contenuti e lontana dai valori esponenziali di tre settimane fa, Milanese che mostra un trend lineare di aumento. I dati ufficiali comunicati ieri rappresentano una piccola frenata rispetto alla tendenza in miglioramento di domenica e lunedì. Come sempre, l’invito è a valutare i dati ufficiali su un periodo di tempo medio lungo per capire gli scostamenti e le tendenze. A livello normativo ieri è arrivata da Roma una nuova stretta sui controlli per gli spostamenti personali: ai trasgressori sanzioni amministrative fino a 4mila euro, militari dell’esercito in campo con qualifica di agenti di pubblica sicurezza, droni in cielo per verificare movimenti.

I dati nazionali e regionali

Torna a crescere il ritmo del contagio in Lombardia, ma con numeri inferiori a quelli di sabato, rallenta a livello nazionale. In tutta Italia i positivi al virus secondo i dati della Protezione civile nazionale di ieri sera sono 54mila 30, ma ci sono anche 8mila 326 guariti. In tutta Italia i pazienti in terapia intensiva sono 3mila 396, le persone decedute con coronavirus sono 6mila 820, 743 in più del giorno prima. A livello lombardo i positivi sono 30mila 703, 1942 in più rispetto al giorno precedente, 9mila 711 le persone ricoverate, 1194 quelle in terapia intensiva. I posti letto di terapia intensiva il 20 febbraio in regione erano 724, a ieri invece 1500 e altri sono in apertura ogni giorno: «Il nostro lavoro è finalizzato a dare una speranza a tutti, perché da questa malattia si può guarire», ha spiegato l’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera. I decessi in regione purtroppo sono 4mila 178, più 402 rispetto al giorno precedente. Tra i territori la provincia di Bergamo ha 6mila 728 positivi, Brescia registra 6mila 298 casi, Cremona 3mila 61. La provincia di Milano arriva a 5mila 701 casi, 375 in più, quella di Lodi 1860, con 43 positivi in più.

Lodi, la zona rossa, Borghetto

Nel Lodigiano ormai Lodi è la città più colpita, con una crescita costante. Il capoluogo arriva a 331 casi (+15), mentre la ex zona rossa continua la crescita molto bassa degli ultimi giorni. Codogno, per la prima volta in modo ufficiale, come sottolineato dallo stesso assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera, non presenta nuovi casi e si ferma a 268 (0).

I positivi a Castiglione sono 180 (+2), a Casale 166 (+1), a Maleo 45 (0), a Castelgerundo 30 (0), a Fombio 29 (0), a Somaglia 27 (0), a San Fiorano 26 (0), a Terranova de Passerini 9 (0). Dunque, in tutta la ex zona rossa primo focolaio in Italia di Covid-19 si registrano solo 3 nuovi casi. E anche se la realtà dei malati in casa e dei tamponi fatti ormai con il contagocce stride con il dato ufficiale, è pur vero che a livello di casi gravi (quelli che arrivano in ospedale e sono sottoposti a tampone) per la prima volta i 10 comuni della cintura di sicurezza della Bassa segnano una crescita davvero minima, confermando una tendenza almeno degli ultimi 15 giorni a una crescita molto modesta.

Di contro, continua la crescita, non enorme ma costante, di Borghetto, con 59 (+3).

Il resto della provincia

Nel resto della provincia il Covid-19 cresce, anche se lentamente, a un ritmo più sostenuto rispetto alla ex zona rossa. I numeri sono comunque importanti in molti centri. I positivi di Sant’Angelo sono 42, San Rocco 41, Castelnuovo 35, San Martino 35, Lodi Vecchio 31, Santo Stefano 24, Tavazzano 23, Guardamiglio 23, Livraga 22, Sordio 22, Turano 21, Corno Giovine 20, Massalengo 20, Brembio 19, Mulazzano 18, Caselle Landi 18, Casalmaiocco 16, Cornegliano 16, Cervignano 16, Caselle Lurani 16, Zelo Buon Persico 15, Ospedaletto 15, Montanaso 14, Meleti 14, Cavenago 12, Orio Litta 11, Corte Palasio 11, Borgo San Giovanni 10, Senna 10, Secugnago 10, Pieve Fissiraga 9, Villanova del Sillaro 9, Graffignana 8, Galgagnano 7, Marudo 6, Valera Fratta 6, Boffalora d’Adda 6, Ossago 5, Comazzo 5, Salerano sul Lambro 5. I comuni che non sono presenti negli elenchi ufficiali con i dati di Regione Lombardia hanno meno di 5 casi registrati.

Il Sudmilano

Nel fine settimana il Sudmilano aveva registrato una crescita davvero preoccupante. Questo inizio settimana, pur continuando la lenta salita, sembra invece avere numeri più contenuti per tutti i comuni della fascia milanese e dell’enclave di San Colombano. Quest’ultima segna una crescita superiore ai centri lodigiani vicini, mostrando analogie con la situazione della limitrofa Borghetto. Ecco i numeri: San Giuliano 78 (+4), Mediglia 57 (+3), San Donato Milanese 55 (+2), San Colombano 47 (+3), Peschiera Borromeo 45 (+5), Melegnano 29 (+2), Vizzolo 27 (0), Pantigliate 25 (0), Paullo 24 (+1), Locate Triulzi 21 (0), San Zenone 15 (0), Dresano 12 (0), Carpiano 5 (0).

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