Muore a 88 anni don Travaini: la Diocesi piange il quarto sacerdote
Don Bassiano Travaini è deceduto per le conseguenze del coronavirus: era stato ricoverato all’ospedale di Stradella con febbre alta

Muore a 88 anni don Bassiano Travaini: la Diocesi piange il quarto sacerdote

Originario di Villanova, fu parroco a Pieve Fissiraga e Valera

Raffaella Bianchi

Il coronavirus si è portato via anche don Bassiano Travaini, 88 anni, spentosi all’ospedale di Stradella ieri mattina. Don Bassiano era ricoverato da venti giorni con febbre molto alta e sintomi preoccupanti. Era stato portato a Stradella in quanto al momento unico ospedale disponibile. Era risultato positivo al tampone per il Covid 19. Don Travaini, quarto sacerdote della diocesi di Lodi a mancare nell’ultima settimana, sarà sepolto a Sant’Angelo ma oggi non è ancora possibile comunicare quando, dato il particolare momento di emergenza in cui le procedure risultano più lente. E sicuramente, purtroppo anche per lui, la preghiera al cimitero sarà alla presenza di pochissime persone.

Don Bassiano Travaini era nato a Villanova Sillaro il 24 ottobre 1931 e aveva ricevuto l’ordinazione sacerdotale il 9 giugno 1955. Era stato dapprima vice parroco nella parrocchia di San Francesca Cabrini in Lodi, poi in quelle di Spino, Zelo, Quartiano, Brembio e Castiglione. Poi parroco a Pieve Fissiraga dal 1975 al 1990, anno nel quale era stato amministratore a Villanova e poi parroco a Valera. Proprio Valera è la parrocchia che ha guidato dal 1990 al 2007, quando poi era passato a Sant’Angelo dove aveva collaborato con la parrocchia dei Santi Antonio abate e Francesca Cabrini. Abitava in via Monsignor Rizzi, di fianco alla Basilica.

«La gente gli voleva bene», dice il parroco monsignor Ermanno Livraghi, anche vicario foraneo del vicariato di Sant’Angelo. Mentre per annunciare la sua dipartita, ieri su Facebook ha scritto don Mario Bonfanti: «A nome di tutte le parrocchie in cui come vicario parrocchiale e come parroco hai prestato servizio, vogliamo ricordarti con tanto affetto e profonda stima per ciò che sei stato. Uomo di profonda carità nel nascondimento perché uomo di fede. Dietro quella scorza apparentemente dura c’è sempre stato un cuore dai grandi sentimenti e dalle grandi attenzioni per tutti. Desideriamo, come comunità parrocchiale di Sant’Angelo Lodigiano dove dal 2007 hai svolto servizio di collaborazione e come confessore sempre presente in Basilica pronto ad accompagnare i fedeli – prosegue don Bonfanti - esprimere la nostra vicinanza spirituale mediante la preghiera affinché il peso di questi ultimi giorni d’ospedale, in cui hai tanto sofferto la lontananza da tutto e da tutti, ti siano leniti dall’abbraccio del Padre Celeste. Nulla possa affievolire il buon profumo dell’unzione che hai ricevuto, nemmeno la morte. Grazie don Bassiano per averci insegnato a contemplare nel crocefisso le piaghe di Gesù e passando attraverso ferite divenute feritoie, raggiungere il suo cuore».

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