“No” da Comune e Provincia al maxi parco fotovoltaico
Uno scorcio dell’area agricola al confine fra i Comuni di Codogno e Casale, su cui si ipotizza la realizzazione di un parco fotovoltaico a terra

No dal Comune di Codogno e dalla Provincia al maxi parco fotovoltaico

Mercoledì la conferenza di servizi sull’impianto previsto al confine con Casale

Secco no di Comune e Provincia di Lodi al parco fotovoltaico a terra da realizzarsi al confine con Casale, all’innesto della tangenziale di fronte al Mondial, lungo la via Emilia. Ieri si è tenuta la conferenza di servizi per i pareri degli enti coinvolti, sia quelli amministrativi, Comune di Codogno, Comune di Casale e Provincia di Lodi in primis, sia quelli tecnici, come vigili del fuoco, Ats e altri. Da Codogno, Casale e dalla Provincia di Lodi è arrivato un netto parere contrario, che non è però vincolante.

«Da parte del Comune di Codogno il parere è stato contrario, e non poteva essere diversamente visto che esiste una norma di Piano del governo del territorio che vieta gli insediamenti di parchi fotovoltaici a terra su terreni agricoli – spiega il sindaco di Codogno Francesco Passerini -. La questione è però in mano ai tecnici, che stanno vagliando tutto».

Accanto a Codogno, anche Casale ha espresso un netto no. «Le nostre osservazioni vertono su contenuti tecnici, e in particolare c’è l’orientamento dei tecnici a non accettare l’impianto per la conformazione delle strutture, alte due metri e girevoli, che sostengono i pannelli fotovoltaici – afferma l’assessore all’ambiente Alfredo Ferrari -. Al momento è già stata superata la fase urbanistica e anche quella ambientale in senso generico, con l’esclusione dalla procedura di Valutazione ambientale, dunque rimane l’ambito tecnico sul quale dare battaglia. Come Comune, e in accordo con Codogno, abbiamo però anche rimarcato il nostro no politico-amministrativo. Oltre a delle riserve sul progetto in sé, c’è una contrarietà dettata dalla modalità di percorso, che non hanno visto nessun coinvolgimento del Comune di Casale».

Alla luce dei due pareri contrari (il Comune di Somaglia ha invece confermato il parere preliminare positivo di novembre) la Provincia di Lodi ha recepito la contrarietà degli enti locali, avanzando dei dubbi sulle soluzioni tecniche prospettate.

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