Jammer e calamite per rubare i cellulari ma la polizia lo scopre e lo arresta
Il jammer, la calamita e la pancera sequestrate

Jammer e calamite per rubare i cellulari ma la polizia lo scopre e lo arresta

Ventenne di Verona fermato al Mediaworld con smartphone per più di mille euro nascosti addosso

Cornegliano Laudense

Pensava di poter ingannare i sistemi antitaccheggio del Mediaworld utilizzando delle apparecchiature elettroniche, per disturbare i sensori, invece l’allarme è scattato ugualmente e lui è finito in manette: un moldavo di 20 anni di Verona è stato arrestato giovedì pomeriggio al Mediaworld di Cornegliano Laudense per furto aggravato: era riuscito a portare fuori dal negozio due smartphone di ultima generazione, prezzo totale 1.100 euro. Per il colpo era attrezzato di tutto punto: sotto i vestiti aveva una pancera con due tasche, per nascondere la refurtiva, nelle mutande invece aveva nascosto un jammer acceso, un apparecchietto che trasmette segnali in grado di interdire le bande di frequenza dei radiocomandi. Inoltre aveva in tasca anche delle potenti calamite. Una volante della questura di Lodi lo ha fermato appena fuori dal centro commerciale, dove non era riuscito a impedire che scattasse l’allarme antitaccheggio. È stato arrestato ed è emerso che è accusato anche di un furto simile due mesi fa a Verona. Il tribunale ha convalidato l’arresto ma poi l’ha subito liberato.

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