Non è morto per colpa dei medici
Nella foto d’archivio culle con neonati in ospedale

Non è morto per colpa dei medici

Anche per il piccolo di Castiglione, come per quello di Vidardo, la procura chiede l’archiviazione:fatta luce contemporaneamente su due episodi drammatici che hanno riguardato due neonati del territorio

Cristina Vercellone

Castiglione

Il piccolo Davide di Castiglione è morto di asfissia, ma il suo decesso, avvenuto all’ospedale di Lodi, lo scorso luglio, non era prevedibile, né si poteva evitare. Così, come per il caso di Vidardo del 23 dicembre 2018, anche per quello di Castiglione, la procura ha chiesto l’archiviazione del procedimento.

Luca Garito, 24 enne di Castiglione, aveva portato la sua Ilaria, in ospedale, alla 40esima settimana e 4 giorni, il 26 luglio 2019; il giorno dopo la donna aveva iniziato l’induzione al parto. Durante il monitoraggio i sanitari si sono accorti che il battito cardiaco del bimbo si era interrotto. Erano le 2 di notte ed era stato disposto il cesareo d’urgenza, ma per Davide non c’era stato, purtroppo, più nulla da fare. I genitori avevano voluto vederci chiaro, presentando un esposto alle forze dell’ordine. La procura aveva aperto un’inchiesta, ma dall’esito dell’autopsia, non sono emerse negligenze da parte dei medici.

Sempre venerdì scorso, è stato depositato l’esito dell’autopsia, effettuata sulla piccola Alice di Vidardo. La bimba era deceduta dopo il parto. Anche in questo caso, papà Fabio Bonati e la mamma della piccola avevano voluto approfondire. Dall’esito degli accertamenti però è emerso che non ci sono responsabilità da parte di medici ed ostetriche dell’ospedale Maggiore di Lodi.

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