Un altro appartamento occupato abusivamente
La palazzina in cui si trova l’appartamento occupato abusivamente

San Giuliano, un altro appartamento occupato abusivamente

L’abitazione si trova nella palazzina Genia di via dei Giganti

Giulia Cerboni

Un’altra occupazione abusiva in una casa popolare di proprietà Genia. Il caso risale a venerdì’ scorso quando un uomo, che viene descritto dagli altri inquilini come nordafricano, ha divelto i serramenti ed è entrato nell’appartamento al piano terreno della palazzina collocata in via dei Giganti al civico 13.

A quel punto, in base ai racconti degli altri residenti, sembra che l’occupante abbia cambiato i cilindri delle serrature e si sia insediato nell’immobile insieme alla convivente e a due bambini. Gli altri assegnatari, preoccupati della situazione, spiegano di avere immediatamente contattato il Comune, nonché la polizia locale e la curatela del patrimonio immobiliare della multiservizi in stato di fallimento, per fare presente il caso e per sollecitare dei provvedimenti.

Secondo i sangiulianesi più attenti l’alloggio in questione era libero dal 2015, ovvero dal periodo in cui il curatore fallimentare ha bloccato l’assegnazione delle case popolari (che un tempo appartenevano al Comune), alle famiglie in lista di attesa nella graduatoria Erp. Pertanto viene fatto notare che anche gli impianti, in una casa che è rimasta disabitata per circa cinque anni, potrebbero non essere più a norma.

A questo punto, in base alla prassi, il curatore fallimentare dovrà sporgere formale denuncia, dopodiché le forze dell’ordine attiveranno dei controlli come del resto hanno già fatto negli ultimi mesi.

Risale al dicembre scorso il blitz condotto dagli agenti sangiulianesi in tre case popolari di Genia collocate nel complesso di via Toscani 50 che era stato organizzato a seguito di un ordine di sgombero emerso dal tribunale di Lodi. In due casi erano state trovate delle badanti che avevano continuato a vivere, senza averne diritto, insieme ai propri figli o ai compagni nelle abitazioni che erano state assegnate agli anziani deceduti e che avevano assistito negli anni precedenti. La stessa cosa aveva fatto anche un figlio che alla morte del padre aveva continuato ad abitare nella dimora di Genia. A ciascuno di questi inquilini era stato lasciato tempo 10 giorni per liberare spontaneamente gli alloggi e nel caso in cui non fosse stato osservato il provvedimento sarebbe intervenuta la forza pubblica per lo sgombero.

In totale sono più di una quindicina le segnalazioni che negli ultimi tre anni il Comune ha inviato al curatore fallimentare riguardanti unità abitative dove sono entrati abusivi. Nella maggior parte dei casi sono stati proprio gli assegnatari ad avvisare l’ente e le autorità preposte riguardo la presenza di sconosciuti nei complessi in cui vivono.

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