Emporio solidale, il “market” che non vende ma dà un aiuto
Alcuni momenti della raccolta del cibo nei supermercati del territorio: ecco la catena della solidarietà Gambarini

Emporio solidale, il “market” che non vende ma dà un aiuto

Casale, ecco come viene recuperato nella Bassa il cibo poi distribuito tra le famiglie in difficoltà

Sara Gambarini

Partire dai punti vendita per donare pane e frutt a avanzati fra gli scaffali a chi è nel bisogno significa combattere lo spreco, alimentando la cultura della solidarietà.

Dallo scorso maggio, a Casale, è attivo l’Emporio Solidale, una sorta di mini market allestito con il sostegno della rete del CRS (Centro Raccolta Solidale per il Diritto al Cibo di Lodi) , gestito dei volontari delle Caritas parrocchiali (San Bartolomeo e Cappuccini) e dedicato alle persone in difficoltà; un centro di raccolta che di fatto è entrato a far parte del progetto “Oltre il carrello”, realizzato da Lidl Italia in collaborazione con Fondazione Banco Alimentare e che prevede la donazione costante di prodotti non più vendibili secondo gli standard commerciali, ma pur sempre buoni e sicuri.

Ma per conoscere da vicino questa catena di solidarietà, siamo partiti insieme ai volontari dal punto vendita Lidl di Casale per raggiungere l’Emporio nella stessa città. E attraversando le corsie del supermercato siamo presto giunti al magazzino sul retro: qui abbiamo trovato, già predisposte dai dipendenti in forza al punto vendita in apposite cassette, la frutta e la verdura (dai cachi, ai pomodori, fino alle mele) che i clienti non comprano più, perché “non appagano l’occhio”. Ma che a tutti gli effetti non sono marce né scadute. Con i volontari del Banco Alimentare, guidati da Albino Canepari, seguiamo dunque il caricamento dei prodotti sul furgoncino e sempre con loro raggiungiamo l’Emporio Solidale. Qui ad attenderci ci sono Adriano Maj e gli altri volontari del centro di via Scotti già organizzati per la seconda parte del lavoro: lo scarico, la pesata, la registrazione, la prezzatura dei prodotti e quindi la posa negli scaffali dell’Emporio. La cordialità dei sorrisi che i volontari si scambiano insieme all’aiuto fisico nello spostare i bancali testimonia un rapporto di stima e di fiducia reciproci. «Siamo orgogliosi di far parte di una rete che ha come valore primario la solidarietà – commenta Alfredo D’Addetta, capo area Lidl Italia -, la nostra presenza nei territori vuole sempre essere generatrice di processi virtuosi».

Nel dettaglio il centro di raccolta del cibo di via Scotti, denominato Emporio Solidale è un servizio di distribuzione di generi di prima necessità che è stato allestito presso uno stabile comunale con il sostegno della rete del CRS (Centro Raccolta Solidale per il Diritto al Cibo di Lodi). Le persone che possono usufruire di questo servizio sono soggetti di Casale, Zorlesco e Vittadone, in possesso della tessera a punti assegnata dalla Commissione Caritas che vaglia i casi di necessità da prendere in carico (sulla base dell’Isee e di altra documentazione). Ogni bene predisposto sullo scaffale vale determinati punti che puntualmente vengono scalati ogni qualvolta si fa la spesa. Lidl Italia comunque non è il solo supermercato a donare: dalla sua apertura Emporio ha beneficiato anche del sostegno di Ipersimply Codogno e Aldi di Casale. Aggiungendosi anche ad altre realtà del Lodigiano (come il CRS di Lodi), l’Emporio è entrato però a far parte del progetto “Oltre il carrello” che dal 2018 Lidl promuove in tutta Italia con la Fondazione Banco Alimentare che indica alla nota catena i centri di raccolta e le realtà che hanno bisogno, garantendo sia da parte di chi dona che da parte di chi riceve, la serietà dei processi.

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