Rifiuti nel centro per i profughi: «Ma il Rocca Barra verrà ripulito»
Rifiuti e arredi nel cortile di un’ala del Rocca Barra, che ospitava i profughi

Rifiuti nel centro per i profughi: «Ma il Rocca Barra verrà ripulito»

San Colombano, la società che gestiva la struttura di accoglienza rassicura i condomini

«Il Rocca Barra sarà lasciato vuoto, così come lo trovammo quando arrivammo in San Colombano». I responsabili della società Gepsa che gestiva il centro d’accoglienza Rocca Barra di San Colombano rassicurano sul fatto che tutto lo stabile sarà interamente ripulito dopo le lamentele dei residenti dell’altra ala del grande condominio all’incrocio tra via Matteotti e via Steffenini. Nel cortile erano presenti (e lo sono ancora in parte) cumuli di mobili abbandonati dopo che tutti i profughi ancora presenti, un’ottantina, la notte del 31 ottobre sono stati trasferiti a Milano, in un altro centro gestito sempre da Gepsa. In particolare, dopo l’addio al centro Rocca Barra, nel grande cortile interno erano stati accumulati tutti i mobili che arredavano le stanze, buttati a terra alla bell’e meglio, molti rotti, come lanciati dalle finestre o portati giù dai piani e poi lasciati alla rinfusa nel cortile, in un’unica grande catasta.

Trascorsi 15 giorni senza che nessuno si fosse più occupato di quei rifiuti, tra i residenti dell’altra ala del Rocca Barra, quella riqualificata, ha cominciato a serpeggiare un diffuso malumore, sfociato anche in segnalazioni agli stessi responsabili del centro. Così martedì è partita la pulizia, al momento ancora parziale. «Abbiamo dato incarico a una società privata affinché venga a rimuovere tutti i rifiuti nel cortile e si porti via anche le biciclette che abbiamo lasciato, ed eventuali ultimi arredi negli alloggi» spiegano da Gepsa.

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