Sei incidenti in pochi mesi, poi il mortale sul rettilineo
I soccorsi dopo l’incidente di Dresano in cui è rimasto vittima Dino Bussandri, di 79 anni

Dresano, sei incidenti in pochi mesi, poi il mortale sul rettilineo

Il crocevia del pericolo tra la Pandina e la strada che conduce alla Madonnina

Sei incidenti a danni di pedoni e ciclisti negli ultimi 8 mesi lungo i passaggi pedonali di Dresano. Cosí la polizia locale: «Una tendenza negativa dovuta alla superficialità alla guida. Serve maggiore attenzione, da noi come nel resto d’Italia». Se si considera la piccola realtà locale, poco più di 3000 anime che abitano un paese il cui assetto urbano si è trasformata negli anni, un’anomalia d’attenzione c’è. Le quattro zone del paese - centro storico, villaggio Ambrosiano, villaggio Helios e frazione Madonnina -, un tempo separate, oggi sono infatti collegate da passaggi interni e piste ciclabili a misura d’uomo (un’eccellenza l’anello di marciapiedi che circonda le scuole, la biblioteca e la palestra), ma anche di rotonde e attraversamenti pedonali rialzati lungo quelle vie che connettono il piccolo centro con l’esterno. «Dresano è un paese attento alle esigenze di chi non si muove il macchina. Nonostante ciò, troppo spesso ci troviamo a rilevare incidenti ai danni di pedoni e biciclette: tutti causati da disattenzione, sviste, uso del cellulare. Purtroppo a volte basta davvero un attimo, un istante di sbadataggine può trasformarsi in un incidente grave. E questo non possiamo permettercelo», spiega il comandante Agostino Tommaseo. È di venerdì la tragica notizia dell’incidente in cui ha perso la vita il 79enne Dino Bussandri, falciato da un’automobile sulle strisce di viale Lombardia, un rettilineo lungo il quale sono presenti dossi limitatori di velocità.

Ma il triste primato degli scontri ai danni di pedoni e ciclisti, tutti per disattenzione alla guida, spetta agli attraversamenti lungo le rotonde della Sordio - Bettola, la provinciale 159 che attraversa anche il comune di Dresano, costeggiando la frazione Madonnina. L’ultimo caso risale sempre a venerdì mattina, quando un ciclista 78enne è stato trattenuto in osservazione al Predabissi a seguito dello scontro con un’utilitaria nei pressi dell’innesto con la Pandina. Pare che il conducente si fosse accorto solo all’ultimo della presenza dell’uomo, che è caduto sull’asfalto e ha battuto la testa. Stessa sorte, nel medesimo punto, per un 25enne di Melegnano, che nel mese di ottobre stava raggiungendo il luogo di lavoro, a Mulazzano, in sella alla sua bici.

Ma un incidente gemello si era già verificato già qualche settimana prima. E a maggio se l’era vista brutta F.V., ciclista 72enne di Sordio, colpito poco più avanti, all’altezza dell’attraversamento ciclopedonale nei pressi del Municipio, da un’Alfa Romeo diretta verso Colturano. L’uomo era stato ricoverato in rianimazione a Vizzolo, con diverse fratture scomposte e con una serie di problematiche subentrate a causa del trauma. E ancora un altro investimento di un ciclista si era registrato questa primavera, in via Brescia, all’incrocio con la provinciale 138 Pandina.

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