Due volontari fulminati durante l’esercitazione di Protezione civile

Due volontari fulminati durante l’esercitazione di Protezione civile

Mentre sistemavano il furgone alla cava Belgiardino hanno avvicinato l’antenna ai cavi elettrici

Carlo Catena

Montanaso

Due volontari bergamaschi dell’Associazione nazionale alpini impegnati da giovedì in uno degli scenari dell’esercitazione congiunta di Protezione civile Vardirex, al lago della cava del Belgiardino, sono stati colpiti da una scarica elettrica a 15mila volts. Hanno 39 e 48 anni e sono stati portati in ambulanza all’ospedale Maggiore di Lodi, uno in codice giallo d’urgenza e l’altro in verde, quindi solo per controlli. La questura di Lodi, con la polizia scientifica, e i tecnici dell’Ats stanno accertando cause ed eventuali responsabilità. Da una prima ricostruzione dell’accaduto, attorno alle 11, mentre una squadra stava alzando su un furgone un palo con antenne per radiocomunicazioni, una scarica è partita da una linea elettrica sospesa a una dozzina di metri di altezza e ha colpito le apparecchiature. Uno degli operatori è stato sbalzato a diversi metri di distanza.

Uno dei due potrebbe essere dimesso già in serata, per l’altro invece i medici non escludono un periodo di osservazione che potrebbe durare da uno a tre giorni. In queste ore il capo dipartimento della Protezione civile nazionale Angelo Borrelli, già a Lodi per un incontro sull’operazione Vardirex, si è recato in ospedale a fare visita ai due feriti assieme all’assessore regionale alla protezione civile Pietro Foroni.

Il sequestro del furgone

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