Viaggio nel degrado ai confini della città
A Cascina Sesto Gallo il degrado ai confini della città

Da Cascina Sestogallo al centro sportivo, viaggio nel degrado di San Giuliano

L’antico edificio rurale e gli spogliatoi di Borgolombardo sono punto di raccolta di disperati e senzatetto

Un pezzo di città che non è più San Donato e non ancora San Giuliano, un angolo dimenticato un tempo in realtà cuore pulsante di economia e cultura dell’intera zona: appare così, tra rammarico, preoccupazione e un pizzico di incredulità, quel pezzo di San Giuliano dove sorgono due delle strutture un tempo più importanti per la vita cittadina, l’antico complesso rurale di Cascina Sesto Gallo e il ben più moderno centro sportivo Borgolombardo, entrambi desolatamente abbandonati da anni ed entrambi diventati una sorta di altro mondo.

È proprio questa, del resto, la sensazione che si prova imboccando la strada, un tempo asfaltata oggi in gran parte dissestata, che dal fondo di via Di Vittorio, San Donato, attraversa il confine con San Giuliano. Bastano pochi passi, e i mucchi di rifiuti sparsi ovunque sembrano presagio di quel che si vedrà appena oltre, all’ingresso dell’antica cascina e, soprattutto, di quello che era un centro sportivo frequentatissimo ma ormai da tempo tristemente abbandonato. Tranne che da disperati e sbandati che proprio qua sembrano aver trovato una città nella città: ci si arrivi da via Di Vittorio, o attraverso il sottopasso da lato San Giuliano, l’effetto dei due complessi è infatti identico: un mondo a parte, nascosto alla vista e dimenticato.

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