Il “boschetto” è una spianata: sfrattati i “ras” dello spaccio
Ora c’è solo una spianata

Ecco cosa resta del boschetto della droga di San Donato

Una spianata e tanto degrado nell’area che sovrasta il tunnel d’accesso

Una “spianata” che nulla più nasconde, e del “nuovo boschetto” alla stazione ferroviaria di San Donato non c’è più traccia. Un mese dopo le segnalazioni, le polemiche e gli allarmi, e dopo l’assunzione di responsabilità da parte di prefettura, forze dell’ordine, ferrovie e amministrazione comunale, la situazione attorno a quello che negli ultimi mesi erano diventato uno dei luoghi “caldi” di spaccio e degrado appare decisamente diversa: della fittissima vegetazione che, alle spalle della banchina, nascondeva un vero e proprio mondo parallelo, non resta più nulla.

La situazione attorno alla stazione di San Donato, almeno apparentemente, sembra essere tornata ad una sorta di “normalità”, in attesa degli ulteriori interventi di manutenzione e sicurezza promessi da Rfi: nuove telecamere, sistemazione delle rampe di accesso tutt’ora chiuse, interventi drastici per quanto riguarda manutenzione e pulizia.

A ricordare che in quell’area, una striscia lunga poche centinaia di metri e larga poco meno di trenta, era stata costruita una sorta di “succursale” del ben più tristemente noto boschetto di Rogoredo, restano gli scheletri delle baracche abbattute, rifiuti ammassati nei fossati che segnano i confini con le aree di proprietà privata e tutt’ora coltivati, e materiali vari – compresi carrelli della spesa, biciclette, reti e materassi – che raccontano di una sorta di “esodo” compiutosi nel giro di pochissimo tempo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti ( 0 ) Regolamento Commenti: Prima di commentare gli utenti sono tenuti a leggere il regolamento del sito . I commenti che verranno ritenuti offensivi o razzisti non verranno pubblicati e saranno cancellati.