Baffi lascia il Pd: passa a Italia Viva
Patrizia Baffi, consigliere regionale eletta nel 2018 nel Lodigiano, annuncia l’addio al Pd e passa con Matteo Renzi

Baffi lascia il Pd: il consigliere regionale passa a Italia Viva. Dura la reazione del partito di Zingaretti

Con l’ingresso dell’esponente politico codognese nel partito di Renzi, i Dem lodigiani perdono il riferimento al Pirellone

Lorenzo Rinaldi

La notizia è destinata ad avere vasta eco. Sia nell’ambito della politica lodigiana, sia a livello di consiglio regionale lombardo. Patrizia Baffi lascia il Partito democratico e aderisce a Italia Viva, il partito fondato da Matteo Renzi e che nel week end verrà lanciato ufficialmente alla Leopolda di Firenze dall’ex presidente del consiglio.

Per Patrizia Baffi, consigliere comunale a Codogno (la più votata, nel 2016, su 112 candidati con 231 preferenze) e consigliere regionale del Partito democratico (eletta il 4 marzo 2018 con 1639 preferenze) è «l’unica strada per continuare a fare quello in cui credo». Baffi è il primo consigliere regionale a lasciare il Pd per Italia Viva.

Una scelta pesante. Perché cambia? «Non è un cambio di rotta, voglio precisarlo subito, ma è il frutto di una decisione chiara: voglio continuare la strada iniziata nel 2013, mantenendo la coerenza».Cambiare partito non sembra proprio coerente… «Invece lo è. Nel 2013 ero in consiglio comunale a Codogno come espressione di un gruppo civico. In quell’anno mi iscrissi al Partito democratico dopo aver parlato con Matteo Renzi, ospite a Lodi al liceo Verri per presentare il suo libro Stil Novo ».E cosa le disse? «Io gli confidai che credevo nel progetto liberale e riformista, lui rispose che se davvero ci credevo mi sarei dovuta iscrivere al Partito democratico. E così mi tesserai. Prima non avevo mai avuto tessere di partito».Cosa è mutato oggi? L’alleanza con i 5 Stelle? «Approvo la scelta di responsabilità fatta da Zingaretti perché bisognava fermare la deriva di destra, l’isolamento dall’Europa, l’ira e l’odio che venivano propagandati. È il Pd che sta cambiando».In che senso? «Mi sono impegnata in politica all’insegna dei valori del riformismo, ispirandomi a un centrosinistra liberale. Sono una moderata e tale voglio rimanere. Il Pd invece sta assumendo una collocazione diversa, nella quale oggi faccio fatica a ritrovare i principi ispiratori da cui sono partita e che mi avevano convinto nel 2013 a tesserarmi. Nel progetto politico di Italia Viva voglio dare continuità a quel percorso, portando avanti una politica non ideologica, a servizio della gente, vicina al mondo produttivo e al territorio. Tuttavia non sarà mai il Pd il mio avversario, bensì le destre».Beh, intanto se ne va…

«Lascio con dispiacere tanti uomini e donne del Pd con cui in questi anni ho condiviso la strada, li ringrazio uno ad uno. Resteranno amici».

Ha calcolato i rischi? «So bene che è rischioso lasciare un partito al 20 per cento per puntare su un progetto politico che sta muovendo i suoi primi passi. La mia non è una scelta di convenienza, ma una scelta politica che, dopo tanto travaglio, ora faccio con serenità. Riesco infatti a fare solo quello in cui credo e la mia attività politica è mossa dalla passione».Lascia il Pd per un partito che sta nascendo e che al momento i sondaggi stimano non oltre il 5 per cento. Non ha timore di rimanere isolata? «Spero, auspico, di diventare un punto di riferimento per coloro che si ritrovano nella collocazione di Italia Viva, in questo nuovo progetto».. Da domani cosa cambia? «Cambia che potrò portare me stessa nel progetto in cui ho sempre creduto. Per il resto, nulla. Continuerò il mio lavoro nei vari ruoli che ricopro, con il massimo impegno, a servizio di tutti e del territorio». Nel Pd lodigiano qualcuno potrebbe non soffrire molto la sua partenza… «Rispondo dicendo che in Comune a Codogno e in Regione Lombardia ho sempre lavorato con dedizione, impegno, passione, ho dato il massimo, portando ciò che sono, stando in mezzo alla gente. Sono popolare, nel senso che amo fare politica in mezzo alla gente, non certo populista. E questa continuerò a essere». *** Il Pd ha diramato una nota durissima a margine della notizia dell’uscita di Patrizia Baffi dal partito. Sul Cittadino in edicola lunedì 21 ottobre tutti i dettagli.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti ( 0 ) Regolamento Commenti: Prima di commentare gli utenti sono tenuti a leggere il regolamento del sito . I commenti che verranno ritenuti offensivi o razzisti non verranno pubblicati e saranno cancellati.