Pioggia di milioni sugli espropri, il via ai lavori è sempre più vicino
Il posizionamento da parte dei tecnici Anas dei picchetti per gli espropri in via Rabin nel febbraio scorso

Pioggia di soldi sugli espropri, più vicino il cantiere della tangenziale di Casale

In arrivo 25 milioni di euro che saranno divisi fra più di 70 soggetti diversi

Pioggia di milioni su Casale, stanno arrivando in questi giorni i bonifici relativi agli espropri per i lavori della nuova tangenziale. L’operazione, già partita da qualche settimana, riversa sulla Bassa 25 milioni di euro circa, un malloppo che sarà diviso, con enormi differenze, tra più di 70 soggetti diversi, persone fisiche, società ed enti, la maggior parte di Casale. Tra questi anche i residenti di via Rabin, cui i lavori della tangenziale portano via alcune porzioni di giardino, elemento che nell’inverno scorso aveva suscitato grandi polemiche. «Ma in realtà Anas pare abbia accontentato tutti», spiega il sindaco Elia Delmiglio.

L’operazione espropri era partita oltre un anno fa con la pubblicazione dell’elenco dei soggetti proprietari di terreno su cui era stato posto un vincolo preordinato per l’esproprio. Erano 78, di cui 67 in Casale, 7 in Somaglia, 4 in Codogno. A febbraio era poi iniziata la lunga attività di espropriazione, giunta di fatto a conclusione nelle settimane scorse, con accordi transattivi singoli. Il valore complessivo degli espropri assomma a circa 25 milioni di euro, che ora sono arrivati o stanno arrivando sui conti correnti dei singoli espropriati. I terreni sono molto parcellizzati.

L’attuale via Emilia

Ad alcuni espropriati vanno non più di poche centinaia di euro, ad altri diverse centinaia di migliaia di euro, in funzione della quantità di terreno che Anas ha acquisito per poter impiantare il cantiere e realizzare l’opera. Tra i soggetti espropriati ci sono molti comuni cittadini che posseggono un pezzetto di terreno sulla linea di cantiere della tangenziale, compreso il proprio giardino, come nel caso dei residenti in via Rabin, alcune famiglie in vista di Casale, Codogno e della Bassa Lodigiana, proprietarie di ampie porzioni di terra interessate dall’esproprio (e dunque di un certo valore monetario), diversi enti pubblici e privati, tra cui il Comune di Casale e la Provincia di Lodi, ma anche il Pio Albergo Trivulzio di Milano, lo stesso Demanio dello Stato, e società immobiliari (tra cui Prologis, titolare degli immobili e terreni della logistica ex Seliport) e agricole.

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