Criminalità, Sudmilano primo in Italia, il Lodigiano scende all’87esimo posto
Il palazzo di giustizia di Lodi

Criminalità, Sudmilano primo in Italia, il Lodigiano scende all’87esimo posto

Pubblicate le statistiche delle denunce del 2018, la Bassa è più pericolosa della metropoli solo per il dato dei “tentati omicidi”

La provincia di Lodi all’87esimo posto sulle 106 province d’Italia per numero di reati ogni 100mila abitanti, pari a 6.188 reati denunciati dalle forze dell’ordine, 2.688,1 ogni 100mila abitanti, ma quella confinante, di Milano, è al primo posto nazionale, con 228.804 denunce, pari a 7.017,3 ogni 100mila abitanti: sono le due realtà con le quali la procura della Repubblica di Lodi deve contemporaneamente fare i conti. I dati sono quelli relativi al numero di denunce presentate a seguito di querele o per attività investigative nel 2018, elaborati nei giorni scorsi da «Il Sole 24 Ore», e il procuratore della Repubblica di Lodi Domenico Chiaro osserva: “La fascia di provincia di Milano di cui dobbiamo farci carico non è indifferente, e questo spiega perché Lodi ha ad esempio il 25 per cento di pm in più rispetto a Lecco”. Lo scorso anno, sulla base dei dati 2017, Lodi era all’86esimo posto, c’è stato quindi un lieve miglioramento e quindi volendo si può leggere una diminuzione della criminalità. Milano e l’hinterland invece mantengono saldamente da anni la prima posizione.

«I raffronti reggono anche se si tiene conto della considerazione generale che “tanti reati non vengono denunciati – osserva il procuratore -, questo fattore incide infatti ovunque». Altro dato che spicca, una diminuzione del 15 per cento dei fascicoli aperti per furto, sempre nel confronto tra il consuntivo 2017 e quello del 2018: «Ha preso piede la prassi, già prevista da anni ma in precedenza non applicata presso la procura di Lodi, di accorpare in un unico fascicolo diverse denunce contro ignoti, limitatamente a quelle che non contengono elementi che fanno presagire una soluzione del caso – prosegue il dottor Chiaro -, per cui questo dato potrebbe discostarsi dalla situazione reale».

Sul fronte degli omicidi volontari, Milano nel 2018 ne aveva registrati 13, zero invece la provincia di Lodi; il capoluogo si è collocato 57esimo a livello nazionale a quota 0,4 ogni 100mila abitanti. A sorpresa però nel Lodigiano ci sono stati 5 tentati omicidi, pari a 2,2 ogni 100mila abitanti e al 29esimo posto nazionale, mentre la media di Milano, con 60 procedimenti per tentato omicidio, è stata inferiore, di 1,8 casi ogni 100mila abitanti, per il 38esimo posto nazionale.

Nel campo dei reati gravi contro il patrimonio, a Milano nel 2018 erano state denunciate 3.290 rapine, pari a 101,2 ogni 100mila abitanti, per la seconda posizione nella classifica nazionale dopo Napoli, mentre la provincia di Lodi ha fatto registrare 75 denunce, per 32,6 rapine ogni 100mila abitanti, collocandosi però 36esima, nella parte alta della classifica tra le 106 province in base alla quale a rischiare meno in assoluto di essere rapinati sono i lombardi di Sondrio, con 8 sole rapine in 12 mesi. Milano svetta anche per le estorsioni, 849 quelle denunciate, terzo posto nazionale a quota 26,1 ogni 100mila residenti, mentre Lodi è all’80ersima posizione, con 25 denunce, pari a 10,9 estorsioni ogni 100mila abitanti. Solo 9 le denunce per usura in tutta Milano, zero per la provincia di Lodi. Passando ai furti in abitazione, Milano vanta il 23esimo posto nazionale, 430,5 ogni 100mila abitanti, 13.991 denunce, Lodi è 71esima, a quota 542 denunce, pasi a 235,1 ogni 100mila abitanti. Ben 10.111 sono stati i furti nei negozi in provincia di Miilano, pari a 311,1 ogni 100mila abitanti, record nazionale, contro i 296 della provincia di Lodi, pari a 128,6 ogni 100mila abitanti, 40esimo posto nazionale. A Milano erano stati inoltre denunciati 9.034 furti di auto, 11esimo posto nazionale, contro i 132 di Lodi, 46esimo posto.

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