Il presidente Cerri chiede scusa:«Ho sbagliato, non succederà più»
Eugenio Cerri, presidente leghista del consiglio comunale

Il presidente Cerri chiede scusa:«Ho sbagliato, non succederà più»

Dopo l’espulsione dall’aula del consiglio comunale di Lodi di due esponenti dell’opposizione

«Sono conscio sia stato un atto sbagliato e smisurato». Eugenio Cerri adesso non sa più come scusarsi. Il presidente del consiglio comunale si è accorto del “pasticcio” commesso in aula giovedì 3 ottobre, con l’espulsione dall’aula di Laura Tagliaferri (Pd) e Francesco Milanesi (Lodi civica), accompagnati dai vigili urbani fuori dal consiglio. «Ho commesso un’azione non consentitami dal regolamento in un momento di oggettiva difficoltà e di grande confusione dovuta alla veemenza verbale dei due consiglieri» ammette l’esponente della Lega.

«Voglio rassicurare tutti voi che non vi era volontà alcuna di prevaricazione né tantomeno di voler ledere diritti di cui siete portatori - sottolinea nella sua lettera indirizzata ai consiglieri, il presidente Cerri -. Quanto successo non doveva, non deve e non può succedere e di questo voglio dare ampie garanzie che non accadrà più».
E in chiusura del testo il presidente del consiglio comunale si dichiara «Fiducioso di trovare in voi comprensione per quanto purtroppo accaduto» e auspica «una maggior collaborazione e rispetto reciproco».

Intanto il gruppo Lodi civica ritorna sui motivi che hanno portato alla bagarre in consiglio comunale di settimana scorsa: «La questione chiave sulla quale riportare la discussione è il bando che per la nomina del nuovo cda della fondazione Santa Chiara. Vogliamo che venga fatta chiarezza sul perché l’amministrazione, a un giorno dalla chiusura, ha allungato i termini e perché la prescrizione che esclude i curriculum senza firma non sia stata rispettata ammettendo ai colloqui tre candidati e nominandone ben due».

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