Ex Curioni, un’altra fumata nera
Il presidio di questa mattina

Ex Curioni, un’altra fumata nera

Galgagnano, nulla di fatto dopo il nuovo incontro in Assolombarda: in 60 rischiano il posto di lavoro

Altra fumata nera per la BW Papersystems di Galgagnano, le ex Officine Curioni. Questa mattina il secondo incontro sindacale della trattativa per l’annunciata chiusura del sito produttivo, con 60 licenziamenti su 81 dipendenti, si è conclusa con un nulla di fatto. Il sindacato Fiom Cgil e i lavoratori insistono per un anno di contratto di solidarietà, ma l’azienda americana, del gruppo multinazionale Barry Wehmiller, insiste con il proprio piano che al momento, per quanto si apprende da fonti sindacali, non lascia margini: apertura della procedura di mobilità per fine mese o inizio novembre, chiusura del sito produttivo entro la fine dell’anno o l’inizio del prossimo, 60 licenziamenti.

Non è chiaro il destino degli ultimi 21 lavoratori, che potrebbero restare in capo all’altra sede del gruppo a Bologna per i servizi tecnici. Rabbia e delusione tra i lavoratori, che hanno accompagnato la trattativa fermi sul piazzale davanti la sede di Assolombarda Lodi con tamburi e fischietti. Sotto accusa anche la politica locale, con nessun amministratore che si è fatto vivo nemmeno per portare la propria solidarietà ai lavoratori.

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