Plastica addio, il Comune pronto al futuro eco-sostenibile
In Comune passa la mozione che prepara una città libera dalla plastica

Plastica addio, il Comune di Paullo punta a un futuro eco-sostenibile

Dalle manifestazioni pubbliche banditi piatti e bicchieri non compostabili

Paullo si candida a diventare il primo comune “plastic free” del Sudmilano. Non solo una dichiarazione d’intenti ma un vero impegno, che porterà da qui alla fine del quinquennio di mandato alla messa al bando progressiva della plastica non compostabile. A dare il via libera a questo cammino, per la verità già sperimentato con una serie di iniziative ecosostenibili (come ad esempio la distribuzione di bicchieri bio durante le feste o l’uso di beni durevoli come le brocche al posto delle bottiglie di plastica durante il consiglio comunale), è la mozione presentata dal capogruppo di maggioranza Gabriele Guida e accolta dal consiglio comunale con il voto favorevole anche del Movimento 5 Stelle che ha chiesto e ottenuto alcune correzioni al testo originale.

Gabriele Guida

«Non c’è stata l’unanimità, perché né Prima Paullo né Insieme per Paullo hanno dato il loro consenso – spiega Guida -. Dobbiamo ancora comprenderne le motivazioni, perché si sosteneva da una parte che gli obiettivi erano troppo alti e dall’altra che non coinvolgevamo i bambini. Il punto è che si tratta di una mozione, un punto di inizio: la direttiva che si dà alla giunta per intraprendere il vincolo di liberare il comune dalla plastica». Il progetto, prosegue Guida,dovrà essere definito attraverso «il confronto anche con le minoranze: da questo punto di vista noi siamo disponibili, tanto è vero che abbiamo accolto il suggerimento di emendamento della capogruppo 5 Stelle Brunella Biava che ci ha chiesto si introdurre un regolamento sulle ecofeste».

Per regolamentare le manifestazioni pubbliche “plastic free” «i modi dovranno essere valutati - prosegue Guida -. Sicuramente una delle leve principali dovrà essere quella della sensibilizzazione. Dovremo svolgere le iniziative necessarie a scuola, presso le varie categorie imprenditoriali, così come per tutta la popolazione. In sé non vogliamo che la plastica non si utilizzi più, per esempio esiste quella compostabile che va benissimo. Dobbiamo in generale pensare a un Comune libero dai rifiuti rappresentati dalla plastica».


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