Mapei, il sogno Squinzi non si ferma: va avanti il nuovo quartier generale
L’ingresso della Mapei a Robbiano: nonostante la morte del suo padre fondatore il progetto ampliamento avanza

Mapei, il sogno Squinzi non si ferma: va avanti il nuovo quartier generale

Il progetto di spostare uffici, lavoratori e ricerca a Robbiano ha il sostegno dell’amministrazione comunale di Mediglia

Giorgio Squinzi, il patron del gruppo Mapei, è venuto a mancare prima che il suo progetto potesse essere realizzato. Quello di riunire a Robbiano di Mediglia gli uffici, i laboratori e poli di ricerca ampliando il sito esistente, rinnovandolo, per farne il nuovo quartier generale della multinazionale.

Un sogno anche per il Comune del Sudmilano, che ha appoggiato l’iniziativa, bloccata in extremis solo dalla bocciatura del parco agricolo dopo che tutti gli altri enti avevano dato il via libera. Ora, a tre anni di distanza da quello stop forzato, e dopo la scomparsa di Squinzi che ha promosso la ricollocazione da Milano a Mediglia, che futuro avrà il progetto?

«Non cambia nulla rispetto a prima –dichiara il sindaco Paolo Bianchi -: esiste una richiesta che è rimasta tale. La Mapei vuole portare avanti il progetto di ampliamento a Robbiano, che noi sosteniamo in toto. È assolutamente miope non capire quale opportunità rappresenti non solo per la nostra comunità, ma per tutti i Comuni. Certo ci sono delle scadenze da rispettare, ma il Comune e la stessa azienda non arretreranno».

La famiglia Squinzi non ha mai nascosto di credere ancora nell’ampliamento di Robbiano, secondo il disegno curato dall’architetto svizzero Mario Botta, che prevede un nucleo integrato con l’ambiente circostante. Al sito attuale con la sola parte produttiva e di stoccaggio, si uniranno uffici e polo di ricerca.

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