L’Avis dice addio a Ornella Grecchi
Ornella Grecchi, presidente della sezione comunale dell’Avis di Sant’Angelo: sabato mattina in basilica le esequie

L’Avis di Sant’Angelo dice addio a Ornella Grecchi

La sezione cittadina piange la morte dalla sua presidente, da oltre trent’anni in attività nell’associazione

Caparbia e determinata, capace di slanci di generosità e di affetto senza confini. Sant’Angelo Lodigiano piange Ornella Grecchi, presidente della sezione comunale dell’Avis, da oltre trent’anni in attività nell’associazione. È lutto nel mondo del volontariato in città e sono in lacrime gli avisini e tutti coloro che hanno avuto modo di conoscere e apprezzare la prima presidente donna dell’associazione dei donatori di sangue.

Un impegno senza riserve il suo, contrassegnato da una dedizione assoluta al prossimo, da un carattere solare e dall’entusiasmo per le nuove sfide, ricordato dai tanti che, ieri, hanno riversato sui social ricordi, immagini e parole di cordoglio per una scomparsa che ha lasciato senza fiato la città. Le prime avvisaglie della malattia erano comparse a giugno del 2018, ma dopo le prime cure e un intervento, affrontate con coraggio e la sua costante determinazione, la presidente era tornata in piena attività e in queste settimane era alle prese con l’organizzazione della festa del donatore della sezione santangiolina.

«Sabato avrebbe dovuto firmare la prima convenzione - spiega Pier Raffaele Savarè, storico presidente dell’Avis comunale - e invece sabato ci sarà il suo funerale. Siamo tutti sotto choc, nessuno poteva aspettarselo un simile decorso, così repentino».

Nonostante l’assenza di venerdì ad una riunione con il direttivo Avis - aveva avvisato che non si sentiva bene - , e il ricovero di martedì a Pavia. Ornella Grecchi se n’è andata il giorno successivo, mercoledì, a 70 anni, compiuti lo scorso sabato.

«Quando iniziava qualcosa che le stava a cuore, era un carroarmato, nessuna riusciva a farla deviare dal percorso - ricorda con un sorriso Savarè - : Ornella ha lasciato una traccia profonda in Avis e in tutti noi. Non solo perché è stata la prima presidente donna, ma per tutto quello che ha dato a quest’associazione».

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