Rotonde negate sulla statale: il Comune mobilita i cittadini
Il tavolo dei relatori con il sindaco Salvalaglio

Rotonde negate sulla statale: il Comune di Secugnago mobilita i cittadini

Assemblea pubblica dopo il diniego da parte dell’Anas

Via Emilia, a Secugnago i cittadini appoggiano l’amministrazione comunale: la strada va messa in sicurezza per scongiurare altri incidenti, dalla comunità appello ad Anas.

Il sindaco Mauro Salvalaglio, infatti, non ha digerito il rifiuto di Anas che di fatto ha bocciato la richiesta del Comune per la costruzione di due rotonde lungo la statale a Secugnago, proponendo di chiudere uno degli sbocchi dal paese sulla via Emilia (quello da via Roma). E per questo il Comune ha scelto di convocare venerdì sera una assemblea pubblica.

«Da luglio 2018, data del vertice convocato in prefettura, terminato con l’apertura di un tavolo tecnico sul tema, abbiamo ottenuto l’incontro con Anas solo nel gennaio 2019 e il sopralluogo dei tecnici Anas è avvenuto a febbraio 2019 - ha spiegato il sindaco -: alla nostra richiesta di realizzare, con anche la nostra compartecipazione economica, due rotonde agli incroci principali (il primo a nord e il primo a sud - con una distanza di circa 2 chilometri fra le due, ndr), Anas ha risposto con una ipotesi di modifica viabilistica che contempla la chiusura dell’accesso alla via Emilia da via Roma». «Questa soluzione non ci trova d’accordo - ha precisato Salvalaglio -, perché di certo non induce a rallentare mentre il nostro obiettivo è proprio far rallentare i mezzi: o con infrastrutture, come le due rotonde rispetto cui Anas non ci ha fornito motivazioni di diniego, o implementando rilevatori come già avviene in altri territori come il milanese, il pavese e il cremonese».

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